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IRPEF 2027 al 33% fino a 60.000 euro: chi ci guadagna e quanto, in euro

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In breve: al 23 ottobre 2026 l'IRPEF al 33% fino a 60.000 € è solo un'ipotesi di stampa: la legge di bilancio 2027 non è approvata. Se passasse, chi ha un imponibile oltre 50.000 € pagherebbe 10 punti in meno sulla fascia fino a 60.000 €, cioè al massimo 1.000 € l'anno. Sotto i 50.000 € e per i forfetari non cambierebbe nulla.

Sei una partita IVA e vuoi sapere se ti tocca? Il simulatore flat tax 2027 calcola il tuo imponibile in regime ordinario e lo confronta con il forfetario; la tabella delle ipotesi 2027 dice da dove viene ogni numero.

Quali sono gli scaglioni IRPEF in vigore nel 2026?

Dal 2026 l'IRPEF ha tre scaglioni: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre 50.000 €. L'aliquota del secondo scaglione è scesa dal 35% al 33% con l'art. 1 comma 3 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), che ha modificato l'art. 11 del TUIR. Sono gli scaglioni che si applicano anche nel 2027 se la manovra non li cambia.

Art. 11 c. 1 TUIR, testo vigente su Normattiva al 23/10/2026
ImponibileAliquota
Fino a 28.000 €23%
Da 28.000 € a 50.000 €33%
Oltre 50.000 €43%

Le aliquote si applicano per fasce: chi ha 60.000 € di imponibile non paga il 43% su tutto, ma solo sulla parte oltre 50.000 €. Su 60.000 € l'IRPEF lorda oggi è 18.000 €. Le addizionali regionale e comunale si aggiungono e qui restano fuori, perché dipendono da dove vivi.

Cosa prevede l'ipotesi IRPEF 2027?

Secondo Sky TG24 del 13 ottobre 2026, la manovra 2027 potrebbe estendere il secondo scaglione al 33% da 50.000 € a 60.000 €, lasciando invariati il primo scaglione e l'aliquota massima: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 60.000 €, 43% oltre 60.000 €. La stampa ne stima il costo intorno ai 2,6 miliardi; Informazione Fiscale, il 20 ottobre 2026, la considera senza coperture.

È un'ipotesi, non una norma: il Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2026 ha approvato solo il Documento programmatico di bilancio, e al 23 ottobre il disegno di legge di bilancio non è ancora passato in Consiglio dei ministri. Le tappe sono in legge di bilancio 2027: tappe e date.

Quanto si risparmierebbe con l'IRPEF al 33% fino a 60.000 euro?

Il risparmio è zero fino a 50.000 € di imponibile, cresce di 10 centesimi per ogni euro tra 50.000 € e 60.000 € e da lì resta fermo a 1.000 € l'anno, qualunque sia il reddito. La tabella confronta l'IRPEF lorda con gli scaglioni 2026 e con quelli dell'ipotesi, prima di detrazioni e addizionali.

IRPEF lorda annua: scaglioni 2026 e ipotesi 2027 (calcolo del simulatore)
ImponibileIRPEF lorda 2026IRPEF lorda con l'ipotesiRisparmio annuoRisparmio al mese (su 12)
40.000 €10.400 €10.400 €0 €0,00 €
50.000 €13.700 €13.700 €0 €0,00 €
55.000 €15.850 €15.350 €500 €41,67 €
60.000 €18.000 €17.000 €1.000 €83,33 €
80.000 €26.600 €25.600 €1.000 €83,33 €
120.000 €43.800 €42.800 €1.000 €83,33 €

Il calcolo per 55.000 €: oggi i 5.000 € sopra 50.000 € pagano il 43%, con l'ipotesi il 33%; la differenza di 10 punti su 5.000 € fa 500 €. Da 60.000 € in su la fascia agevolata è piena, 10.000 €, e il risparmio si ferma a 1.000 €: chi ha 120.000 € di imponibile risparmia quanto chi ne ha 60.000 €.

Chi non ne beneficerebbe?

Non ne beneficerebbe chi ha un imponibile IRPEF fino a 50.000 €, perché la modifica tocca solo la fascia sopra quella cifra. E non ne beneficerebbero i forfetari sul reddito della partita IVA: pagano un'imposta sostitutiva del 15% che prende il posto dell'IRPEF, quindi gli scaglioni non li riguardano.

Cambia qualcosa tra dipendenti e partite IVA in regime ordinario?

Sull'IRPEF lorda no: a parità di imponibile il risparmio è identico, perché gli scaglioni sono gli stessi per tutti. Cambia come si arriva all'imponibile. Il dipendente parte dalla retribuzione meno i contributi trattenuti; la partita IVA in ordinario parte dai ricavi, sottrae costi e contributi, e può trovarsi sotto i 50.000 € anche con ricavi molto più alti.

Esempio, professionista in regime ordinario con 90.000 € di ricavi e costi reali del 15%. Reddito 76.500 €, contributi in gestione separata 19.943,55 €, imponibile 56.556,45 €. IRPEF netta con gli scaglioni 2026: 16.519,27 €; con l'ipotesi: 15.863,63 €. Risparmio: 655,64 € l'anno, addizionali escluse. La detrazione per lavoro autonomo dell'art. 13 c. 5 TUIR qui vale 0 €, perché si azzera oltre 50.000 € di reddito.

Un'altra differenza riguarda i tempi, non gli importi: il dipendente vedrebbe l'effetto nelle ritenute in busta paga, la partita IVA nel calcolo dell'imposta in dichiarazione. Se hai una partita IVA e ti chiedi se nel tuo caso pesi più l'IRPEF o il confronto con il forfetario, leggi forfetario o regime ordinario: quale conviene; se hai anche uno stipendio, forfetario e lavoro dipendente.

Esiste già un taglio delle detrazioni per i redditi alti?

Sì. L'art. 16-ter del TUIR, "Riordino delle detrazioni", limita oggi l'ammontare delle detrazioni per oneri e spese ai contribuenti con reddito complessivo oltre 75.000 euro, in base al reddito e al numero di figli. La legge di bilancio 2026 (art. 1 c. 4 L. 199/2025) vi ha aggiunto una riduzione ulteriore per i redditi oltre 200.000 euro.

Questa guida non quantifica l'effetto combinato con l'ipotesi 2027: dipende dalle spese detraibili di ciascuno e da come sarà scritta la manovra, che la stampa descrive solo come un cambio di aliquota. Il risparmio della tabella è quello sull'IRPEF lorda; le detrazioni si calcolano a parte.

Cosa è certo e cosa è ipotesi?

Certi sono gli scaglioni 2026 (23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre 50.000 €), in vigore per legge, e il fatto che il forfetario non paga IRPEF. Ipotesi sono l'estensione del 33% fino a 60.000 €, il suo costo e la sua decorrenza: niente di questo è in un testo approvato al 23 ottobre 2026.

PuntoStato al 23/10/2026Fonte
Scaglioni 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre 50.000 €Legge in vigoreArt. 11 TUIR; art. 1 c. 3 L. 199/2025
Riordino delle detrazioni oltre 75.000 euro di redditoLegge in vigoreArt. 16-ter TUIR
Secondo scaglione al 33% fino a 60.000 €Ipotesi di stampaSky TG24, 13/10/2026
Costo intorno ai 2,6 miliardi, senza copertureValutazione giornalisticaSky TG24, 13/10/2026; Informazione Fiscale, 20/10/2026
Legge di bilancio 2027Non approvata: approvato solo il Documento programmatico di bilancioComunicato CdM n. 192 del 13/10/2026

Per valere dal 1° gennaio 2027 la legge di bilancio va approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre 2026. Quando il testo uscirà, aggiorneremo questa pagina e il riepilogo dello stato della legge nel simulatore.

La tabella parte dall'imponibile. Se sei una partita IVA, il simulatore flat tax 2027 lo calcola dai tuoi ricavi, costi e contributi, nel forfetario e nell'ordinario, con le regole 2026 e le ipotesi 2027 affiancate.

Fonti

Domande frequenti

Quali sono gli scaglioni IRPEF 2027?

Al 23 ottobre 2026 non ci sono scaglioni 2027 approvati: se la legge di bilancio non li cambia, restano quelli in vigore dal 2026, cioè 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre 50.000 €. L'estensione del 33% fino a 60.000 € è un'ipotesi riportata da Sky TG24 il 13 ottobre 2026, non ancora contenuta in un testo approvato.

Quanto si risparmia con l'IRPEF al 33% fino a 60.000 euro?

Al massimo 1.000 € l'anno: 10 punti in meno sulla fascia di imponibile tra 50.000 € e 60.000 €. Con 55.000 € di imponibile il risparmio sarebbe 500 €; da 60.000 € in su resta 1.000 €, anche a 120.000 €. Fino a 50.000 € il risparmio è zero.

I forfetari beneficiano del taglio IRPEF?

No, sul reddito della partita IVA. I forfetari pagano un'imposta sostitutiva del 15% che prende il posto di IRPEF, addizionali e IRAP, secondo l'articolo 1 comma 64 della legge 190 del 2014: gli scaglioni IRPEF non si applicano a quel reddito, quindi la loro estensione non cambia nulla.

Il taglio IRPEF 2027 è già legge?

No. Al 23 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato solo il Documento programmatico di bilancio e il disegno di legge di bilancio non è ancora passato in Consiglio dei ministri. Per valere dal 1° gennaio 2027 la legge va approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre 2026. Informazione Fiscale, il 20 ottobre, considera la misura senza coperture.

Il risparmio è uguale per dipendenti e partite IVA?

Sì, a parità di imponibile, perché gli scaglioni sono gli stessi. Cambia come si arriva all'imponibile: il dipendente sottrae i contributi trattenuti, la partita IVA in ordinario sottrae costi e contributi. Nell'esempio della guida, un professionista con 90.000 € di ricavi ha un imponibile di 56.556 € e risparmierebbe 655,64 € l'anno.

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