Informativa privacy
Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026
1. Titolare del trattamento
Veryfy di RM, con sede in Via Angelo Brofferio 181, Asti (AT), P.IVA 01627330051 — contattabile all'indirizzo info@veryfy.eu.
2. Responsabile della protezione dei dati (DPO)
Il titolare (RM) ha scelto di autodesignarsi come referente per la protezione dei dati. Contattabile allo stesso indirizzo del titolare.
3. Che cos'è Veryfy e cosa tratta
Veryfy è un servizio di verifica aziendale: a fronte di una richiesta dell'utente su una specifica azienda o partita IVA, raccogliamo ed elaboriamo dati pubblici — dati anagrafici e camerali dell'azienda, bilanci depositati, informazioni su soci e amministratori, indicatori di rischio creditizio, protesti e procedure concorsuali — per produrre un report di sintesi.
I dati provengono da fonti pubbliche ufficiali (Registro Imprese, Camere di Commercio, bilanci depositati, registri dei protesti) tramite il fornitore tecnico OpenAPI.com, che aggrega e struttura queste fonti. La fonte e la data di ciascun dato mostrato nel report sono sempre indicate, come richiesto dal Codice di condotta per il trattamento dei dati personali nell'ambito delle informazioni commerciali, adottato ai sensi dell'art. 20, comma 4, del Codice Privacy (art. 2-quater d.lgs. 196/2003).
4. Base giuridica e perimetro sulle persone fisiche
Il trattamento si fonda sul legittimo interesse del titolare e dei suoi utenti (art. 6, par. 1, lett. f, GDPR) a valutare l'affidabilità di una controparte commerciale prima di fatturare, firmare un contratto o concedere credito — la stessa base giuridica su cui operano gli altri fornitori di informazioni commerciali autorizzati in Italia (es. CRIBIS, Cerved). Non serve il consenso dell'azienda o delle persone verificate.
Quando la persona fisica riveste una carica sociale, un ruolo di amministrazione o una partecipazione rilevante nell'azienda verificata, il trattamento rientra nel Codice di condotta per le informazioni commerciali sopra citato, con lo stesso perimetro già descritto.
Offriamo inoltre una verifica sulla persona fisica come soggetto principale, indipendente da un ruolo societario (ad es. un professionista prima di affidargli un incarico, un garante o fideiussore, un socio o amministratore in fase di due diligence, un conduttore prima di affittargli un immobile). In questo caso il Codice di condotta per le informazioni commerciali non si applica direttamente — la base giuridica resta il legittimo interesse (art. 6, par. 1, lett. f, GDPR), circoscritto però a quattro finalità dichiarate e verificabili verso un terzo, le sole per cui il servizio è offerto: verifica di un rapporto professionale o contrattuale in corso o da instaurare; verifica di un garante o fideiussore; due diligence su un socio o amministratore nell'ambito di un'operazione societaria o commerciale; verifica di un conduttore prima di stipulare un contratto di locazione. Sono escluse, e il servizio non le consente, la verifica di terzi per curiosità personale, la verifica di un partner o ex partner, le controversie private e qualunque forma di sorveglianza.
Verifica dei propri dati. Quando l'utente dichiara di verificare se stesso (finalità "Verifica su me stesso" sul proprio codice fiscale, o "La mia azienda" sulla propria partita IVA), il trattamento dei dati che lo riguardano si fonda sull'esecuzione del contratto concluso con l'interessato stesso (art. 6, par. 1, lett. b, GDPR). La dichiarazione che il codice fiscale o la partita IVA sono i propri è resa dall'utente sotto la sua responsabilità: non verifichiamo l'identità di chi la effettua. Anche in questo caso i dati trattati sono esclusivamente di fonte pubblica: non accediamo ai sistemi di informazioni creditizie né alla Centrale dei Rischi.
Prima di ogni verifica chiediamo all'utente di dichiarare la finalità della richiesta (per un'azienda: fatturazione, contratto, recupero credito, valutazione di una partecipazione, o verifica della propria azienda; per una persona fisica, una delle quattro finalità sopra o la verifica di se stessi): questa dichiarazione è necessaria per documentare la base giuridica, ma la responsabilità del trattamento resta nostra — quella dell'utente si aggiunge, non la sostituisce.
5. Finalità del trattamento
- Generare il report di verifica richiesto dall'utente
- Gestire l'acquisto e la fatturazione (dati dell'utente pagante, non del soggetto verificato)
- Se attivato dall'utente, monitorare nel tempo un'azienda già verificata (funzione "Sentinella") e avvisarlo di variazioni rilevanti
- Adempiere a obblighi di legge (fiscali, contabili, antiriciclaggio ove applicabile)
6. Conservazione
I report generati sono conservati per il tempo necessario a renderli disponibili all'utente che li ha acquistati e per gli obblighi fiscali di legge. I dati raccolti per un singolo report non vengono riutilizzati per verifiche richieste da altri utenti oltre la finestra tecnica di cache (7 giorni), finalizzata a evitare doppie fatturazioni sulla stessa richiesta, non a costruire un archivio proprio.
7. Comunicazione e trasferimento dei dati
Per erogare il servizio ci appoggiamo a fornitori terzi che trattano dati per nostro conto:
- OpenAPI.com (Italia) — fonte dei dati camerali, di bilancio e di rischio
- Supabase — infrastruttura database, progetto ospitato nell'Unione Europea
- Stripe — gestione dei pagamenti
- Resend — invio delle email transazionali (consegna report, notifiche Sentinella)
Con ciascun fornitore che tratta dati per nostro conto è in essere un accordo che ne disciplina il trattamento (nomina a responsabile ex art. 28 GDPR, dove applicabile) e le garanzie per eventuali trasferimenti extra-UE.
8. Diritti dell'interessato
Chiunque compaia in un report generato da Veryfy in qualità di socio, amministratore o titolare effettivo può esercitare, nei confronti del titolare, i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e opposizione al trattamento previsti dagli artt. 15-22 GDPR, scrivendo a info@veryfy.eu. Rispondiamo entro 30 giorni.
9. Reclamo al Garante
Fatto salvo ogni altro ricorso amministrativo o giurisdizionale, è possibile proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali secondo le modalità indicate sul sito www.gpdp.it.