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Forfetario e lavoro dipendente: il limite di 30.000 o 35.000 euro, e cosa succede nel 2027

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In breve: puoi avere uno stipendio e una partita IVA forfetaria, ma solo se l'anno prima i redditi da lavoro dipendente o da pensione non hanno superato 30.000 €. Per il 2025 e il 2026 la legge ha alzato il limite a 35.000 €. Al 23 ottobre 2026 nessuna norma lo proroga: senza proroga, dal 2027 torna a 30.000 €, e conta lo stipendio del 2026.

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Si può essere dipendenti e avere una partita IVA forfetaria?

Sì: il regime forfetario non vieta di avere un lavoro dipendente. Lo vietano due cause di esclusione precise dell'art. 1 comma 57 della legge 190/2014: la lettera d-ter, sul livello dello stipendio dell'anno precedente, e la lettera d-bis, su chi sono i tuoi clienti. Se non scatta nessuna delle due, e rispetti gli altri requisiti, puoi applicare il forfetario.

Le due regole sono indipendenti: puoi superare la prima e non la seconda, o viceversa. Gli altri requisiti di accesso (ricavi entro 85.000 €, spese per lavoro entro 20.000 €) valgono come per tutti e sono riassunti nella guida flat tax 2027 per le partite IVA.

Cosa dice esattamente il limite di 30.000 euro?

Non possono usare il forfetario i soggetti che nell'anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati (articoli 49 e 50 del TUIR) oltre 30.000 €. La verifica della soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato. È il testo vigente dell'art. 1 comma 57 lettera d-ter della legge 190/2014, letto su Normattiva il 23/10/2026.

Perché per il 2025 e il 2026 il limite è 35.000 euro?

Lo ha deciso la legge di bilancio 2025: l'art. 1 comma 12 della legge 207/2024 dispone che "per gli anni 2025 e 2026, il limite di cui all'articolo 1, comma 57, lettera d-ter), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è elevato a 35.000 euro". È una deroga a tempo, non una modifica stabile: il testo della legge 190/2014 continua a dire 30.000 €.

La scheda "Regime forfetario" dell'Agenzia delle Entrate lo riporta così: redditi di lavoro dipendente e assimilati superiori a 30.000 € "(per gli anni 2025 e 2026 il limite è elevato a 35.000 euro)".

Cosa succede dal 2027 se il limite non viene prorogato?

Torna a 30.000 €. La deroga della legge 207/2024 copre solo il 2025 e il 2026; al 23 ottobre 2026 la legge di bilancio 2027 non esiste ancora come testo approvato dal Consiglio dei ministri, quindi nessuna proroga è stata decisa. Per il forfetario 2027 si guarda lo stipendio percepito nel 2026: se supera 30.000 € e il rapporto è in corso, sei escluso.

È la variabile del 2027 che per molti dipendenti con partita IVA pesa più della soglia di ricavi a 100.000 euro di cui parla la stampa (vedi la sezione dedicata del simulatore). Per seguire l'iter della manovra e capire quando si saprà: legge di bilancio 2027, tappe e date.

Esempio: stipendio di 32.000 euro nel 2026, cosa succede nel 2027?

Con uno stipendio lordo di 32.000 € nel 2026 e il rapporto ancora in corso, nel 2027 puoi restare o entrare nel forfetario solo se la proroga del limite a 35.000 € arriva. Senza proroga 32.000 € supera 30.000 € e la causa di esclusione scatta per tutto il 2027.

Stipendio 2026 di 32.000 €, rapporto di lavoro in corso
Scenario per il 2027Limite applicabileForfetario nel 2027
Nessuna proroga (regola vigente)30.000 €No: 32.000 € supera il limite
Proroga a 35.000 € in legge di bilancio35.000 €Sì, se rispetti gli altri requisiti
Rapporto di lavoro cessato nel 2026 (senza altri stipendi o pensioni nell'anno)Verifica irrilevanteSì, se rispetti gli altri requisiti

Il caso opposto: con uno stipendio 2026 fino a 30.000 € il problema non si pone, con o senza proroga.

Puoi fatturare al tuo datore di lavoro da forfetario?

Non in prevalenza. La lettera d-bis del comma 57 esclude chi esercita l'attività prevalentemente verso datori di lavoro attuali o degli ultimi due periodi d'imposta, o verso soggetti a loro riconducibili. Fa eccezione chi inizia una nuova attività dopo il periodo di pratica obbligatoria per l'esercizio di arti o professioni.

La circolare dell'Agenzia delle Entrate 9/E del 10/4/2019 (§2.3.2) chiarisce come si applica:

Quanto resta di 30.000 euro di compensi se sei già dipendente?

Con 30.000 € di compensi da professionista in gestione separata, chi è già assicurato come dipendente versa il 24% di contributi: restano 21.716,40 € dopo contributi e imposta sostitutiva al 15%. Il calcolo è quello del motore del simulatore, con le aliquote INPS 2026.

  1. Reddito forfetario: 30.000 € × coefficiente 78% (attività professionali) = 23.400,00 €.
  2. Contributi gestione separata: 23.400,00 € × 24% = 5.616,00 €. La circolare INPS 8 del 3/2/2026 (§2) conferma per il 2026 il 24% per i titolari di reddito di lavoro autonomo "pensionati o assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie"; chi non ha altra copertura paga il 26,07%.
  3. Imponibile: 23.400,00 € − 5.616,00 € = 17.784,00 € (i contributi obbligatori si deducono dal reddito forfetario).
  4. Imposta sostitutiva: 17.784,00 € × 15% = 2.667,60 €.
  5. Netto: 30.000 € − 5.616,00 € − 2.667,60 € = 21.716,40 €.

Per confronto, senza altra copertura previdenziale i contributi sarebbero 6.100,38 € e il netto 21.304,68 €. L'imposta sostitutiva sostituisce IRPEF e addizionali sul reddito della partita IVA; lo stipendio resta tassato a parte, come prima. Semplificazione dichiarata: il motore deduce i contributi dello stesso anno, non quelli pagati per cassa l'anno prima. Se sei artigiano o commerciante, o iscritto a una cassa professionale, le regole cambiano: vedi contributi INPS nel forfetario 2026.

Cosa è certo e cosa è ipotesi per il 2027?

È certo che oggi il limite vale 35.000 € solo per il 2025 e il 2026 e che la regola stabile è 30.000 €. Non è deciso se la legge di bilancio 2027 prorogherà i 35.000 €: al 23 ottobre 2026 il disegno di legge non è stato approvato dal Consiglio dei ministri, che ha varato solo il Documento programmatico di bilancio.

TemaStato al 23/10/2026Fonte
Limite stabile 30.000 €, irrilevante se il rapporto è cessatoLegge in vigoreArt. 1 c. 57 lett. d-ter L. 190/2014
Limite 35.000 € per il 2025 e il 2026Legge in vigore, a termineArt. 1 c. 12 L. 207/2024; scheda AE
Esclusione per attività prevalente verso datori di lavoro attuali o dei due anni precedentiLegge in vigoreArt. 1 c. 57 lett. d-bis L. 190/2014; circ. AE 9/E/2019
Proroga dei 35.000 € al 2027Non decisa: senza proroga dal 2027 torna a 30.000 €Alanews, 20/10/2026
Soglia di ricavi del forfetario a 100.000 euroIpotesi di stampa, non approvataSky TG24, 13/10/2026; Alanews, 20/10/2026

Il simulatore orienta sui numeri; se il tuo stipendio 2026 è vicino al limite, la scelta del regime si fa con il commercialista. Per capire se il forfetario ti conviene comunque rispetto all'ordinario: forfetario o regime ordinario.

Prova il tuo caso: apri il simulatore, inserisci i compensi della partita IVA, scegli il settore e attiva "Pensionato o già assicurato altrove" se hai già un lavoro dipendente. Le regole sul limite di reddito sono riassunte nella sezione regole in vigore.

Fonti

Domande frequenti

Qual è il limite di stipendio per avere la partita IVA forfetaria?

Non puoi usare il forfetario se l'anno prima hai percepito redditi di lavoro dipendente, assimilati o di pensione oltre 30.000 €. Per il 2025 e il 2026 il limite è 35.000 €, per effetto dell'art. 1 comma 12 della legge 207/2024. La verifica non conta se il rapporto di lavoro è cessato nell'anno precedente e non hai avuto altri stipendi o pensioni in quell'anno.

Nel 2027 il limite per i dipendenti forfetari resta a 35.000 euro?

Solo se la legge di bilancio 2027 lo proroga. La deroga a 35.000 € copre il 2025 e il 2026; al 23 ottobre 2026 nessuna proroga è stata decisa. Senza proroga dal 2027 il limite torna a 30.000 € e si confronta con lo stipendio percepito nel 2026.

Con uno stipendio di 32.000 euro posso restare nel forfetario nel 2027?

Se il rapporto di lavoro è ancora in corso, solo se arriva la proroga del limite a 35.000 €. Con la regola stabile di 30.000 €, uno stipendio 2026 di 32.000 € supera il limite e ti esclude dal forfetario per il 2027. Se invece il rapporto è cessato nel 2026, senza altri stipendi o pensioni nell'anno, la verifica non conta.

Posso fatturare al mio datore di lavoro con la partita IVA forfetaria?

Non in prevalenza. Sei escluso se oltre il 50% dei ricavi dell'anno viene da datori di lavoro attuali o dei due periodi d'imposta precedenti, o da soggetti a loro riconducibili. La verifica si fa a fine anno e, se scatta, esci dal regime l'anno dopo (circolare 9/E del 2019). Fa eccezione chi inizia dopo la pratica obbligatoria per una professione.

Quanti contributi paga un dipendente con partita IVA in gestione separata?

Il 24% del reddito forfetario nel 2026, invece del 26,07%: la circolare INPS 8/2026 lo prevede per i lavoratori autonomi già assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie o pensionati. Con 30.000 € di compensi da professionista sono 5.616,00 € di contributi e 2.667,60 € di imposta sostitutiva.

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