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Coefficienti di redditività del forfetario per codice ATECO: la tabella e come si usa

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In breve: nel regime forfetario il reddito non si calcola togliendo i costi veri, ma moltiplicando i ricavi incassati per un coefficiente di redditività fissato dalla legge per il tuo settore. Va dal 40% del commercio e della ristorazione all'86% delle costruzioni; ai professionisti si applica il 78%, all'informatica e alle altre attività il 67%. Su quel reddito, tolti i contributi, si paga il 15%.

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Cos'è il coefficiente di redditività del forfetario?

È la percentuale dei ricavi che la legge considera reddito per il tuo settore. Il resto è la quota di costi che il forfetario presume tu sostenga, qualunque sia la spesa reale. Lo prevede l'art. 1, comma 64, della legge 190/2014: il reddito imponibile si ottiene applicando ai ricavi o compensi incassati il coefficiente del proprio codice ATECO.

La catena del calcolo è sempre la stessa:

Il coefficiente non si sceglie e non si dimostra: dipende solo dall'attività che eserciti. Se le tue spese vere sono più alte di quelle presunte, il forfetario ti tassa su un reddito superiore a quello effettivo; se sono più basse, ti tassa su un reddito inferiore.

Qual è la tabella dei coefficienti per codice ATECO?

I gruppi sono 9, con 6 valori diversi: 40%, 54%, 86%, 62%, 78%, 67%. La tabella vigente è l'allegato 2 della legge 145/2018, la stessa riportata nella circolare 10/E del 2016 e nelle istruzioni del modello Redditi Persone fisiche 2026. I codici sono espressi nella classificazione ATECO 2007.

Coefficienti di redditività del regime forfetario (allegato 2 L. 145/2018). L'ultima colonna è il reddito forfetario su 50.000 € di ricavi.
Gruppo di settoreCodici ATECO 2007CoefficienteReddito su 50.000 €
Industrie alimentari e delle bevande10-1140%20.000 €
Commercio all'ingrosso e al dettaglio45, 46.2-46.9, 47.1-47.7, 47.940%20.000 €
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande47.8140%20.000 €
Commercio ambulante di altri prodotti47.82-47.8954%27.000 €
Costruzioni e attività immobiliari41-43, 6886%43.000 €
Intermediari del commercio46.162%31.000 €
Servizi di alloggio e di ristorazione55-5640%20.000 €
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi64-66, 69-75, 85, 86-8878%39.000 €
Altre attività economichetutti gli altri codici (es. 62-63 informatica, 49-53 trasporti, 90-96 servizi)67%33.500 €

Il gruppo "Altre attività economiche" è residuale: comprende tutte le divisioni ATECO non elencate negli altri otto gruppi. La lista completa, divisione per divisione, è nella tabella delle istruzioni del quadro LM del modello Redditi Persone fisiche, linkata nelle fonti.

Coefficiente 78% o 67%: quale si applica a un professionista o a un informatico?

Dipende dalla divisione ATECO, non dal titolo di studio o dall'iscrizione a un albo. Il 78% vale per le divisioni 64-66, 69-75, 85 e 86-88: attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi. Le divisioni 62 e 63, dove sta l'informatica, rientrano invece nelle "altre attività economiche", al 67%.

A parità di ricavi la differenza pesa: su 50.000 € il gruppo professionisti dichiara 39.000 € di reddito, il gruppo delle altre attività 33.500 €. Il codice ATECO giusto è quello dell'attività che svolgi davvero: se hai dubbi sulla classificazione, la scelta va fatta con il commercialista, non in base al coefficiente più basso.

Quanto cambia il reddito con lo stesso ricavo in settori diversi?

Molto. Con 50.000 € incassati, un commerciante al dettaglio dichiara 20.000 € di reddito, un informatico 33.500 €, un'impresa edile 43.000 €. Da lì cambiano sia i contributi, che si calcolano su quel reddito, sia l'imposta. Ecco i tre casi calcolati con le regole 2026, ciascuno con la sua gestione INPS tipica.

Ricavi 50.000 €, aliquota 15%, parametri INPS 2026, nessuna riduzione contributiva
Commercio al dettaglio (INPS commercianti)Informatica (gestione separata)Costruzioni (INPS artigiani)
Coefficiente40%67%86%
Reddito forfetario20.000 €33.500 €43.000 €
Contributi INPS4.903,44 €8.733,45 €10.327,44 €
Imponibile15.096,56 €24.766,55 €32.672,56 €
Imposta sostitutiva2.264,48 €3.714,98 €4.900,88 €
Totale imposta + contributi7.167,92 €12.448,43 €15.228,32 €

I passaggi, per l'impresa edile: 50.000 € × 86% = 43.000 € di reddito. Contributi artigiani: 4.521,36 € fissi sul minimale di 18.808 €, più il 24% sulla parte eccedente, in tutto 10.327,44 €. Imponibile 32.672,56 €, imposta al 15%: 4.900,88 €.

Il commerciante paga meno perché il coefficiente del 40% presume che il 60% dei ricavi se ne vada in merce e spese. Se i tuoi costi reali sono diversi da quelli presunti, il confronto da fare è con il regime ordinario: lo trovi in forfetario o regime ordinario, quale conviene. Contributi e riduzione del 35% sono spiegati in contributi INPS nel forfetario 2026.

Per rifare il calcolo con i tuoi numeri: impresa edile, commercio, informatica e altre attività.

Se hai più attività con coefficienti diversi, come si calcola?

Si applica a ciascuna attività il suo coefficiente, sui ricavi che le appartengono, e si sommano i redditi così ottenuti. Per la soglia di accesso e permanenza, invece, contano i ricavi di tutte le attività sommati: il comma 55, lettera b), della legge 190/2014 dice che con attività di codici ATECO diversi "si assume la somma dei ricavi e dei compensi".

La regola del coefficiente per attività è nella circolare 10/E del 2016 (§4.3): il contribuente "determina l'imponibile lordo applicando ai ricavi/compensi imputabili a ciascuna attività il relativo coefficiente di redditività". Le istruzioni del quadro LM precisano come si compila: un rigo per ogni gruppo di settore, con il codice dell'attività prevalente in quel gruppo; se le attività stanno tutte nello stesso gruppo basta un rigo.

Esempio. Incassi 30.000 € da un'attività del gruppo professionisti e 20.000 € da un'attività di commercio al dettaglio.

Il simulatore lavora su un gruppo alla volta: con due attività puoi fare due simulazioni e sommare i redditi, ma i contributi dipendono dalla gestione previdenziale (o dalle gestioni) a cui ciascuna attività ti iscrive, quindi questo caso va verificato con il commercialista. Cosa succede quando la somma dei ricavi supera la soglia è in superamento degli 85.000 euro nel forfetario.

Con i nuovi codici ATECO 2025 cambiano i coefficienti?

Non ancora. La classificazione ATECO 2025 è operativa a fini statistici e amministrativi dal 1° aprile 2025, ma le istruzioni del modello Redditi Persone fisiche 2026 dell'Agenzia delle Entrate chiariscono che, fino all'approvazione di nuovi coefficienti basati su ATECO 2025, il reddito si determina con il coefficiente individuato in base al codice corrispondente nella classificazione ATECO 2007.

In pratica, nel quadro LM indichi due codici: quello ATECO 2025 della tua attività (rigo LM21) e quello ATECO 2007 corrispondente (rigo LM22), che serve a trovare il coefficiente nella tabella. Per individuare la corrispondenza le istruzioni rinviano alla pagina dedicata del sito dell'ISTAT. Se il tuo codice è cambiato con la nuova classificazione, verifica con il commercialista quale codice ATECO 2007 gli corrisponde: è quello che decide il coefficiente.

Al 23 ottobre 2026 non abbiamo trovato sul sito dell'Agenzia delle Entrate un atto che approvi i nuovi coefficienti su base ATECO 2025: quando arriverà, questa pagina e il simulatore verranno aggiornati.

Nel 2027 i coefficienti cambiano? Cosa è certo e cosa è ipotesi

Al 23 ottobre 2026 la legge di bilancio 2027 non è stata approvata e il disegno di legge non è ancora passato in Consiglio dei ministri: la tabella dei coefficienti in vigore resta quella dell'allegato 2 della legge 145/2018. Le indiscrezioni di stampa sulla manovra riguardano la soglia del forfetario, che salirebbe a 100.000 € con l'IVA comunque dagli 85.000 €: finché non c'è un testo ufficiale, nessuna modifica è legge, coefficienti compresi.

CosaStato al 23/10/2026Fonte
Coefficienti dal 40% all'86% per gruppo ATECO 2007In vigoreArt. 1 c. 64 L. 190/2014; allegato 2 L. 145/2018
Coefficienti su base ATECO 2025Non ancora approvati: si usa il codice ATECO 2007 corrispondenteIstruzioni Redditi PF 2026, quadro LM
Soglia ricavi 85.000 €, somma di tutte le attivitàIn vigoreArt. 1 c. 54 e c. 55 lett. b) L. 190/2014
Soglia ricavi a 100.000 € dal 2027Ipotesi di stampa, nessun testo ufficialeSky TG24 13/10/2026; Alanews 20/10/2026

Lo stato della manovra, tappa per tappa, è nell'hub flat tax 2027 per le partite IVA; le regole in vigore e le ipotesi messe a confronto sono nel simulatore, alle sezioni regole in vigore e ipotesi 2027.

Il coefficiente è solo il primo passaggio: contributi, aliquota del 5% o del 15% e confronto con il regime ordinario li calcola il simulatore flat tax 2027, con le regole 2026 e con l'ipotesi a 100.000 €. Il risultato orienta: la scelta del regime si fa con il commercialista.

Fonti

Domande frequenti

Cos'è il coefficiente di redditività nel regime forfetario?

È la percentuale dei ricavi incassati che la legge considera reddito per il tuo settore ATECO (art. 1, comma 64, legge 190/2014). Il resto è la quota di costi presunta. Va dal 40% di commercio e ristorazione all'86% di costruzioni e attività immobiliari. Dal reddito così ottenuto si tolgono i contributi versati e sul risultato si paga l'imposta sostitutiva del 15%.

Un informatico nel forfetario ha il coefficiente del 67% o del 78%?

Le divisioni ATECO 2007 62 e 63, dove sta l'informatica, rientrano nelle altre attività economiche, con coefficiente del 67%. Il 78% vale per le divisioni 64-66, 69-75, 85 e 86-88. Conta il codice dell'attività svolta davvero: in caso di dubbio sulla classificazione decide il commercialista, non il coefficiente più basso.

Con due attività in gruppi diversi quale coefficiente si usa?

Entrambi: a ogni attività si applica il suo coefficiente sui ricavi che le appartengono e si sommano i redditi (circolare 10/E del 2016, §4.3). Per la soglia di 85.000 € contano invece i ricavi di tutte le attività sommati (comma 55, lettera b, legge 190/2014). Nel quadro LM si compila un rigo per ogni gruppo di settore.

Con i codici ATECO 2025 cambiano i coefficienti del forfetario?

Non ancora. Le istruzioni del modello Redditi Persone fisiche 2026 dicono che, fino all'approvazione di nuovi coefficienti basati su ATECO 2025, si usa il coefficiente del codice corrispondente nella classificazione ATECO 2007. Nel quadro LM indichi sia il codice ATECO 2025 sia il codice ATECO 2007 corrispondente: è quest'ultimo a decidere il coefficiente.

La manovra 2027 cambia i coefficienti di redditività?

Al 23 ottobre 2026 la legge di bilancio 2027 non è approvata e non c'è un testo ufficiale. Le indiscrezioni di stampa riguardano la soglia del forfetario, che salirebbe a 100.000 €. Finché non c'è un testo approvato, la tabella in vigore resta l'allegato 2 della legge 145/2018.

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