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Cliente che paga con assegno: come verificare protesti, CAI e assegni a vuoto

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In breve: con numero dell'assegno, codice ABI e CAB puoi verificare gratis se un assegno risulta rubato, smarrito, bloccato o già tornato senza provvista nella Centrale di allarme interbancaria (CAI) della Banca d'Italia. Non puoi invece sapere se il cliente è iscritto in CAI: i suoi protesti si controllano nel Registro informatico dei protesti.

Protesti e procedure concorsuali a carico dell'azienda cliente, con fonte e data: Negatività e procedure concorsuali (5,90€). Per il singolo assegno resta il servizio pubblico della CAI, descritto sotto.

Cos'è la Centrale di allarme interbancaria e cosa contiene?

La Centrale di allarme interbancaria (CAI) è l'archivio informatizzato della Banca d'Italia su assegni bancari e postali e carte di pagamento, istituito dal D.Lgs. 507/1999. Contiene i nomi di chi ha emesso assegni senza autorizzazione o senza provvista e gli estremi degli assegni rubati, smarriti o bloccati.

A ottobre 2026 la Banca d'Italia indica questi periodi di iscrizione, scaduti i quali i dati sono cancellati:

Dato iscritto in CAIDurataLo vede un terzo?
Nome di chi ha emesso assegni senza autorizzazione o senza provvistaSei mesiNo, solo l'interessato
Assegni emessi senza autorizzazione o senza provvistaSei mesiSì, con numero, ABI e CAB
Assegni non restituiti dopo la revoca dell'autorizzazioneDieci anniSì, con numero, ABI e CAB
Assegni denunciati come rubati o smarriti, o bloccati per altri motiviDieci anniSì, con numero, ABI e CAB

Chi può consultare la CAI, e cosa può vedere un'azienda sul cliente?

Ognuno vede solo i dati registrati a proprio nome: una persona fisica direttamente, una società su richiesta del legale rappresentante. Chiunque ne abbia interesse può invece accedere ai dati non nominativi, cioè verificare se un singolo assegno risulta bloccato. Un'azienda non può sapere se un cliente è iscritto in CAI.

L'accesso è gratuito; dal 13 aprile 2026 il canale telematico è solo il Portale dei servizi online per il cittadino della Banca d'Italia.

Come verificare se un assegno è a vuoto prima di incassarlo?

Nessun servizio dice se oggi sul conto del cliente ci sono i fondi. Puoi però controllare se quell'assegno è già segnalato: la Banca d'Italia rimanda al servizio pubblico gestito da Nexi Payments, dove inserisci numero dell'assegno, codice ABI della banca e CAB dello sportello.

Il servizio pubblica, senza nomi, gli assegni bancari e postali:

E avverte che «NON costituisce garanzia di pagamento»: un assegno mai presentato non risulta segnalato anche se il conto è vuoto. Per questo serve anche il controllo sul cliente.

Quali controlli fare quando ricevi l'assegno?

Controlla che il titolo sia completo, intestato alla tua azienda e, da 1.000 euro in su, non trasferibile; poi versalo subito, entro i termini di legge.

Assegno postdatato: quali rischi per chi lo accetta?

La data futura non rinvia il pagamento: l'assegno bancario è pagabile a vista e, se presentato prima del giorno indicato come data di emissione, è pagabile il giorno della presentazione (art. 31 R.D. 1736/1933). I rischi sono altri.

Cosa succede se l'assegno del cliente non viene pagato?

Il mancato pagamento si accerta con il protesto, con una dichiarazione della banca sul titolo o con una dichiarazione della Banca d'Italia equivalente al protesto (art. 45 R.D. 1736/1933). Il cliente ha poi 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione per pagare ed evitare sanzioni e iscrizione in CAI.

Come verificare i protesti di un cliente prima di accettare il suo assegno?

Nel Registro informatico dei protesti, tenuto dalle Camere di commercio e consultabile da chiunque: allo sportello di qualsiasi Camera di commercio o online su registroimprese.it, cercando l'impresa per denominazione. Un protesto recente dice che il cliente ha già lasciato titoli non pagati.

Il registro non indica il creditore. Canali e costi: guida sulla visura protesti di un'azienda; le differenze tra i dati in protesti e pregiudizievoli: cosa sono.

In che ordine fare i controlli?

  1. Controlla i protesti del cliente.
  2. Verifica gli elementi del titolo, beneficiario e non trasferibilità compresi.
  3. Verifica che l'assegno non risulti bloccato sul servizio pubblico della CAI.
  4. Versalo subito, entro otto o quindici giorni.
  5. Se non viene pagato, fai accertare il mancato pagamento entro il termine.

Cosa mostra Veryfy sui protesti di un cliente?

Il micro-prodotto Negatività e procedure concorsuali (5,90€) indica se risultano protesti e procedure concorsuali registrate a carico dell'azienda cliente, con fonte e data. Non mostra dati della CAI, né sul cliente né sul singolo assegno.

Se a preoccuparti è un fornitore: controllare i protesti di un fornitore.

Prima di accettare l'assegno, verifica i protesti del cliente: Negatività e procedure concorsuali, 5,90€, con fonte e data.

Domande frequenti

Come verificare se un assegno è a vuoto?

Nessun servizio dice in anticipo se ci sono i fondi. Con numero, codice ABI e CAB puoi verificare gratis, sul servizio pubblico della CAI indicato dalla Banca d'Italia, se l'assegno risulta rubato, smarrito, bloccato o già risultato senza provvista. L'esito non costituisce garanzia di pagamento.

Chi può consultare la Centrale di allarme interbancaria?

Ognuno vede solo i dati registrati a proprio nome; una società vi accede su richiesta del legale rappresentante. Chiunque ne abbia interesse può consultare i dati non nominativi, cioè verificare se un singolo assegno è bloccato. Un'azienda non può sapere se un cliente è iscritto in CAI.

Quali rischi ha accettare un assegno postdatato?

Resta pagabile a vista: presentato prima della data indicata, è pagabile il giorno della presentazione (art. 31 R.D. 1736/1933). Se la data supera di oltre quattro giorni quella effettiva si applica il bollo delle cambiali (art. 121) e, senza bollo in regola, l'assegno perde l'efficacia di titolo esecutivo.

Cosa succede se l'assegno di un cliente non viene pagato?

Il mancato pagamento si accerta con il protesto o con una constatazione equivalente. Il cliente ha 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione per pagare con interessi, penale del 10% e spese; altrimenti è iscritto in CAI e per sei mesi non può emettere assegni (legge 386/1990).

Come verificare i protesti prima di accettare un assegno?

Nel Registro informatico dei protesti delle Camere di commercio, consultabile da chiunque allo sportello o su registroimprese.it. Con Veryfy, Negatività e procedure concorsuali (5,90€) indica se risultano protesti e procedure concorsuali a carico dell'azienda, con fonte e data; non mostra dati della CAI.

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