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Cliente con bilancio in perdita o patrimonio netto negativo: concedere fido e dilazioni?

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In breve: una perdita d'esercizio da sola non basta a negare il fido: conta quanto ha eroso il patrimonio netto. Se le perdite superano un terzo del capitale scattano gli obblighi degli artt. 2446 e 2482-bis c.c.; se il patrimonio è negativo, la società deve più di quanto possiede. Guarda più bilanci, la loro data, e dosa la dilazione.

Stai per concedere una dilazione a un cliente che ha chiuso in perdita? Il report Verifica (19€) segnala, con fonte e data, patrimonio netto sotto i due terzi del capitale o negativo e ultimo bilancio di oltre 18 mesi fa, e confronta l'esposizione che dichiari con il fido operativo stimato.

Perdita d'esercizio, patrimonio ridotto o negativo: che differenza c'è?

La perdita d'esercizio è il risultato negativo di un anno; il patrimonio netto è ciò che la società possiede meno ciò che deve, accumulato negli anni. Una perdita assorbita dalle riserve lascia il capitale intatto; una perdita che lo intacca oltre un terzo attiva obblighi di legge; un patrimonio negativo significa debiti superiori alle attività.

Situazione nel bilancioCosa significaCosa prevede il codice civile
Perdita d'esercizio coperta dalle riserveUn anno negativo, il capitale resta integroNessun obbligo specifico legato al capitale
Perdite oltre un terzo del capitale (patrimonio netto sotto i due terzi del capitale)Solidità indebolitaAssemblea da convocare senza indugio: art. 2446 (spa), art. 2482-bis (srl)
Capitale sotto il minimo legale per perditeCapitale eroso oltre la soglia di leggeRiduzione e contemporaneo aumento, o trasformazione: art. 2447 (spa), art. 2482-ter (srl)
Patrimonio netto negativoDebiti superiori alle attivitàSi ricade nelle situazioni delle righe precedenti

Per lo stesso esame dal lato acquisti vedi come leggere il bilancio di un fornitore.

Cosa deve fare la società quando le perdite superano un terzo del capitale?

Gli amministratori devono convocare senza indugio l'assemblea e presentarle una relazione sulla situazione patrimoniale. Se entro l'esercizio successivo la perdita non scende sotto un terzo, il capitale va ridotto in proporzione alle perdite accertate; in mancanza, la riduzione la dispone il tribunale.

Lo prevedono l'art. 2446 c.c. per le spa e l'art. 2482-bis c.c. per le srl.

La riduzione del capitale per perdite è un adeguamento contabile: non entra né esce denaro. Per un creditore il segnale sono le perdite che l'hanno resa necessaria; una ricapitalizzazione, invece, porta risorse nuove.

E se le perdite portano il capitale sotto il minimo di legge?

L'assemblea va convocata senza indugio per ridurre il capitale e aumentarlo contemporaneamente almeno fino al minimo, oppure per trasformare la società. Se non accade, la riduzione del capitale sotto il minimo legale è una causa di scioglimento della società (art. 2484, primo comma, n. 4 c.c.).

Per le spa vale l'art. 2447 c.c. (minimo di 50.000 euro, art. 2327), per le srl l'art. 2482-ter, che rinvia al minimo dell'art. 2463. L'art. 2484 fa salvi proprio questi due articoli: se i soci ricapitalizzano o trasformano la società, lo scioglimento non scatta.

Le perdite del periodo Covid contano ancora a ottobre 2026?

Sì, per un motivo pratico: per le perdite emerse negli esercizi in corso al 31 dicembre 2020, 2021 e 2022 l'art. 6 del D.L. 23/2020, esteso anno per anno, ha sospeso gli obblighi di riduzione e la causa di scioglimento, rinviando il termine al quinto esercizio successivo. Per le perdite del 2022 si arriva al bilancio 2027.

Il testo vigente su Normattiva esclude per quelle perdite gli artt. 2446 (commi 2 e 3), 2447, 2482-bis (commi 4, 5 e 6), 2482-ter e la causa di scioglimento dell'art. 2484, n. 4, ma impone di indicarle distintamente nella nota integrativa, con la loro origine e i movimenti dell'esercizio. Un cliente con capitale eroso e non ricapitalizzato può quindi essere in regola: controlla la nota integrativa.

Cosa guardare oltre al singolo esercizio?

Il trend di più bilanci, la data dell'ultimo depositato e i segnali più recenti del bilancio stesso. Una perdita isolata dopo anni di utili non equivale a tre perdite consecutive, e un bilancio vecchio fotografa una situazione che può essere cambiata.

Come dosare fido e dilazioni a un cliente in perdita?

Proporzionando l'esposizione a quanto resta del patrimonio e a quanto puoi permetterti di perdere, accorciando i termini e usando strumenti contrattuali standard. Non esiste una percentuale di legge: sono criteri prudenziali, e la decisione resta tua.

Cosa ti segnala il report Veryfy su un cliente in perdita?

Il report Verifica (19€) segnala, con fonte e data dell'ultimo bilancio depositato, il patrimonio netto sotto i due terzi del capitale (artt. 2446 e 2482-bis c.c.), il patrimonio netto negativo, il capitale di una spa sotto i 50.000 euro e un ultimo bilancio di oltre 18 mesi fa.

Riporta anche protesti e procedure concorsuali, l'eventuale peggioramento del rating negli ultimi 12 mesi e il confronto tra la tua esposizione e il fido operativo stimato. Il bilancio riclassificato è nella fascia Decisione (49€). Un dato mancante resta assente, mai stimato.

Il micro-prodotto Rating e fido operativo (9,90€) mostra solo rating e fido stimato, senza gli alert sul patrimonio: per questo, con un cliente in perdita, conviene il report Verifica. Per leggere il rating vedi come leggere il rating creditizio di un'azienda. Nessuno dei due dice se il cliente pagherà.

Prima di allungare la dilazione a un cliente in perdita, controlla patrimonio netto, data dell'ultimo bilancio, protesti e procedure: report Verifica da 19€, con il fido operativo stimato confrontato con quanto stai per esporti.

Domande frequenti

Posso concedere fido a un cliente con il bilancio in perdita?

Sì, la perdita d'esercizio da sola non lo esclude: conta quanto ha eroso il patrimonio netto. Guarda il trend di più bilanci e la data dell'ultimo, poi dosa l'esposizione con termini più brevi, acconti, consegne frazionate o una garanzia personale. Sono criteri prudenziali: la decisione resta tua.

Cliente con patrimonio netto negativo: cosa significa e cosa fare?

Significa che le perdite hanno superato capitale e riserve: la società deve più di quanto possiede. È la più grave delle situazioni regolate dagli artt. 2446-2447 c.c. (spa) e 2482-bis e 2482-ter (srl). Prima di esporti chiedi una situazione patrimoniale aggiornata e valuta acconti e garanzie personali.

Cosa succede quando le perdite superano un terzo del capitale?

Gli amministratori devono convocare senza indugio l'assemblea con una relazione sulla situazione patrimoniale (art. 2446 c.c. per le spa, art. 2482-bis per le srl). Se entro l'esercizio successivo la perdita non scende sotto un terzo, il capitale va ridotto in proporzione alle perdite; altrimenti provvede il tribunale.

Una riduzione del capitale per perdite è un segnale negativo?

La riduzione in sé è un adeguamento contabile: non entra né esce denaro, il capitale viene allineato al patrimonio che resta. Il segnale per un creditore sono le perdite che l'hanno resa necessaria. Una ricapitalizzazione, invece, porta risorse nuove nella società.

Le perdite del periodo Covid valgono ancora a ottobre 2026?

Sì: per le perdite degli esercizi in corso al 31 dicembre 2020, 2021 e 2022 l'art. 6 del D.L. 23/2020 ha sospeso gli obblighi di riduzione e la causa di scioglimento fino al quinto esercizio successivo, cioè al bilancio 2027 per le perdite del 2022. Vanno indicate distintamente in nota integrativa.

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