Interpello 199/2026: scissione e affrancamento delle riserve
Aggiornato al · Atto del
In breve: con la risposta a interpello n. 199 del 3 novembre 2026 l'Agenzia delle Entrate conferma che una società in accomandita semplice nata da una scissione parziale proporzionale di una srl può accedere all'affrancamento straordinario dell'art. 14 del d.lgs. n. 192 del 2024 per le riserve di rivalutazione in sospensione d'imposta ricostruite nel proprio bilancio 2024. Il versamento dell'imposta sostitutiva omesso può essere sanato con il ravvedimento, con il codice tributo 1867.
Cosa dice la risposta 199/2026?
L'istante è una società in contabilità ordinaria costituita nel dicembre 2024 come beneficiaria di una scissione parziale proporzionale, che ha ricevuto riserve di rivalutazione (leggi n. 448/2001, d.l. n. 185/2008, d.l. n. 104/2020). Aveva già indicato l'affrancamento nella dichiarazione dei redditi 2024, ma non aveva versato la prima rata dell'imposta sostitutiva, in attesa della risposta. L'Agenzia, sulla base dei fatti esposti dall'istante e assunti «acriticamente», risponde su tre punti.
- Ricostituzione delle riserve: decorso il periodo di sorveglianza delle rispettive leggi di rivalutazione (per la più recente, quella del d.l. n. 104/2020, concluso il 31 dicembre 2023), le riserve si ricostituiscono in proporzione al patrimonio netto contabile attribuito alla beneficiaria, secondo il criterio generale dell'art. 173, comma 9, primo periodo, del TUIR.
- Accesso all'affrancamento: essendo le riserve presenti sia nel bilancio 2023 della società scissa sia nel bilancio 2024 dell'istante, soddisfano il requisito dell'art. 14, comma 1, del d.lgs. n. 192 del 2024.
- Trattamento fiscale: poiché la beneficiaria è una società di persone nata per effetto di una scissione che implica una trasformazione omogenea regressiva, si applicano gli artt. 5 e 6 del DM 27 giugno 2025; le riserve affrancate si considerano formate in capo alla beneficiaria e la loro distribuzione ai soci non è tassata una seconda volta, ma riduce il costo fiscale delle partecipazioni.
L'Agenzia precisa che, se nel patrimonio netto della beneficiaria ci sono riserve di utili accantonate prima della trasformazione, in caso di distribuzione ai soci resta applicabile la presunzione dell'art. 47, comma 1, del TUIR su quelle riserve. Il parere non entra nella correttezza civilistica dell'operazione né nel possibile abuso del diritto.
Come si rimedia al versamento omesso?
Secondo la risposta, l'opzione si perfeziona con l'indicazione nella dichiarazione dei redditi 2024 e l'omesso o insufficiente versamento non incide sul suo perfezionamento. L'istante può quindi ravvedere l'omesso versamento con il codice tributo 1867 (istituito con la risoluzione n. 35/E del 4 giugno 2025), pagando la sanzione dell'art. 13 del d.lgs. n. 471 del 1997 con le riduzioni dell'art. 13 del d.lgs. n. 472 del 1997, se non ci sono altri elementi preclusivi.
Cosa fare in studio, cliente per cliente
- Individua i clienti con operazioni di scissione o trasformazione nel 2024 e riserve di rivalutazione in sospensione d'imposta.
- Controlla la dichiarazione 2024: l'opzione per l'affrancamento deve risultare nel modello, con riserve e imposta sostitutiva.
- Verifica i versamenti delle quattro rate dell'imposta sostitutiva e, se manca la prima, valuta il ravvedimento.
- Distingui le riserve di utili anteriori alla trasformazione, a cui resta applicabile la presunzione dell'art. 47 del TUIR.
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Fonti
- Agenzia delle Entrate, risposta a interpello n. 199/2026, «Scissione societaria – trasformazione omogenea regressiva – riserve in sospensione d'imposta – affrancamento straordinario ex art. 14 del decreto legislativo n. 192 del 2024 – versamento imposta sostitutiva», letta il 5/11/2026
Domande frequenti
Chi può affrancare le riserve in sospensione d'imposta secondo la risposta 199?
Una società di persone nata da una scissione parziale proporzionale può affrancare le riserve di rivalutazione presenti sia nel bilancio 2023 della scissa sia nel bilancio 2024 della beneficiaria, ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. n. 192 del 2024.
Se non ho versato la prima rata dell'imposta sostitutiva, l'opzione è persa?
No: secondo la risposta, l'omesso o insufficiente versamento non incide sul perfezionamento dell'opzione, che avviene con l'indicazione nella dichiarazione; si può ravvedere con il codice tributo 1867.
La distribuzione ai soci delle riserve affrancate è tassata?
Secondo la risposta non scatta un'ulteriore tassazione in capo ai soci, ma la distribuzione riduce il costo fiscale delle partecipazioni; resta la presunzione dell'art. 47 del TUIR sulle riserve di utili anteriori alla trasformazione.
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