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Interpello 196/2026: biometano, rivenditore e inversione contabile

Aggiornato al · Atto del

In breve: con la risposta a interpello n. 196 pubblicata il 30 ottobre 2026, l'Agenzia delle Entrate chiarisce che un'impresa industriale che acquista biometano da un produttore solo per rivenderlo al proprio fornitore di gas è, per quell'acquisto, un soggetto passivo rivenditore (art. 7-bis, comma 3, lettera a, del d.P.R. 633/1972). Le fatture del produttore vanno quindi emesse senza IVA e l'imposta si assolve con l'inversione contabile dell'art. 17, sesto comma, lettera d-quater). Conta il singolo acquisto, non l'attività complessiva dell'impresa.

Cosa dice la risposta 196/2026?

L'istante è una società del settore siderurgico e metallurgico che ha messo in piedi tre contratti:

Lo schema serve a "disaccoppiare" la componente bio del gas consumato per accedere alle agevolazioni previste per i clienti finali negli usi di difficile decarbonizzazione (art. 5-bis, comma 2, del d.l. 63/2024). La società sosteneva di essere una semplice consumatrice e di dover ricevere fattura con IVA in rivalsa.

L'Agenzia non è d'accordo: dai contratti risultano due cessioni distinte (produttore → società, società → BETA, con passaggio di proprietà e rischi e prezzo indicizzato al mercato del gas), seguite dalla somministrazione di BETA. Rispetto al biometano comprato dal produttore, la società lo rivende per intero e il suo consumo personale "risulta essere del tutto inesistente": è quindi soggetto passivo rivenditore e le fatture del produttore vanno assoggettate al reverse charge.

Qual è il principio che vale oltre il caso?

Che la qualifica di soggetto passivo rivenditore si valuta acquisto per acquisto. La definizione dell'art. 7-bis, comma 3, lettera a), riprende l'art. 38, paragrafo 2, della direttiva 2006/112/CE: è rivenditore il soggetto passivo la cui principale attività "in relazione all'acquisto" di gas, energia elettrica, calore o freddo è la rivendita, con consumo personale trascurabile. La risposta richiama la circolare 54/E del 23 dicembre 2004:

Per questo non conta che la società operi nella siderurgia e non commerci gas in modo professionale. E non contano, ai fini IVA, la qualifica di cliente finale "hard to abate" e il regime del biometano autoconsumato: secondo l'Agenzia restano circoscritte alla normativa energetica e incentivante.

Acquisto di gas o biometano: come si fattura (risposta 196/2026 e circolare 54/E/2004 come citata)
Destinazione del gas acquistatoQualifica dell'acquirenteFattura del cedente
Consumato nella propria attività produttivaNon rivenditoreCon IVA in rivalsa (art. 18)
Rivenduto, con consumo personale trascurabile o nulloSoggetto passivo rivenditore (art. 7-bis, c. 3, lett. a)Senza IVA, inversione contabile (art. 17, c. 6, lett. d-quater)

Fino a quando vale l'inversione contabile su gas ed energia?

La risposta lo ricorda in chiusura: in base all'art. 17, comma 8, del decreto IVA, salvo un'ulteriore proroga, l'inversione contabile per queste cessioni è obbligatoria per le operazioni effettuate fino al 31 dicembre 2026. La risposta cita la direttiva (UE) 2022/890 del 3 giugno 2022, recepita dall'art. 22 del d.l. 73/2022 (convertito dalla legge 122/2022), e il principio di diritto n. 2 del 12 agosto 2024.

Quali sono i limiti del parere?

Il parere si basa sulle informazioni e sui contratti forniti dall'istante, assunti come veri e completi; resta fermo ogni potere di controllo sull'effettiva esecuzione dei rapporti. L'Agenzia non si pronuncia sull'argomento dell'istante relativo all'acquisto in non imponibilità come esportatore abituale.

Cosa fare in studio, cliente per cliente

Un parere su un quesito IVA come questo, o la predisposizione di un interpello, è una prestazione che passa dall'adeguata verifica antiriciclaggio del cliente, e la consulenza in materia tributaria ha un proprio grado di rischio nelle Regole tecniche CNDCEC. Con la checklist gratuita di adeguata verifica con il metodo delle Regole tecniche CNDCEC vedi la regola di condotta o la misura dovuta per la prestazione e stampi la scheda da conservare.

Fonti

Domande frequenti

Un'impresa che non opera nel settore energetico può essere soggetto passivo rivenditore di gas?

Sì. Secondo la risposta 196/2026 la qualifica si valuta in relazione al singolo acquisto e non all'attività complessiva o statutaria: se il gas acquistato viene rivenduto e il consumo personale è trascurabile o nullo, l'acquirente è rivenditore.

Come si fattura il biometano ceduto a un soggetto passivo rivenditore?

Il cedente emette fattura senza addebito dell'IVA e il cessionario, se soggetto passivo in Italia, assolve l'imposta con l'inversione contabile dell'art. 17, sesto comma, lettera d-quater), del d.P.R. 633/1972.

La qualifica di cliente hard to abate cambia il trattamento IVA?

No. Per l'Agenzia la qualifica di cliente finale negli usi di difficile decarbonizzazione e il regime del biometano autoconsumato del d.l. 63/2024 riguardano solo la normativa energetica e incentivante e non rilevano ai fini IVA.

Fino a quando è obbligatoria l'inversione contabile per le cessioni di gas ai rivenditori?

La risposta ricorda che, in base all'art. 17, comma 8, del decreto IVA e salvo ulteriore proroga, l'obbligo vale per le cessioni effettuate fino al 31 dicembre 2026.

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