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Rendiconto finanziario di un cliente: quali flussi di cassa guardare

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In breve: nel rendiconto finanziario di un cliente guarda prima il flusso di cassa dell'attività operativa: dice se la gestione ordinaria ha prodotto liquidità o l'ha consumata. Poi controlla come sono cambiati i crediti verso clienti e chi ha coperto l'eventuale buco, se l'attività operativa o nuovi debiti. Lo redigono solo le società con bilancio ordinario: abbreviato e micro-imprese ne sono esonerati.

Cos'è il rendiconto finanziario

Il rendiconto finanziario è uno dei quattro documenti che compongono il bilancio d'esercizio, insieme a stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa (art. 2423 c.c.). Il suo contenuto è fissato dall'art. 2425-ter c.c.: per l'esercizio del bilancio e per quello precedente mostra l'ammontare e la composizione delle disponibilità liquide all'inizio e alla fine dell'anno, e i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, da quella di investimento e da quella di finanziamento, comprese, indicate a parte, le operazioni con i soci.

Il principio contabile che spiega come si redige è l'OIC 10 dell'Organismo Italiano di Contabilità (edizione dicembre 2016). Secondo l'OIC 10, il rendiconto serve a valutare la situazione finanziaria della società, compresa la liquidità e la solvibilità, e dà informazioni sulla capacità di affrontare gli impegni finanziari a breve termine e di autofinanziarsi. Per chi deve concedere una dilazione di pagamento è proprio la domanda giusta: questa azienda genera la cassa con cui pagherà le mie fatture?

Il 20 maggio 2026 l'OIC ha messo in consultazione, fino al 31 luglio 2026, una bozza di modifiche all'OIC 10 (classificazione di interessi e dividendi, factoring, dettaglio delle voci residuali). Finché non esce la versione definitiva vale l'edizione 2016; la struttura in tre aree, secondo la bozza, resta la stessa.

Chi è obbligato a redigerlo e chi no

Tradotto: molti clienti PMI depositano un bilancio abbreviato o da micro-impresa e il rendiconto non ce l'hanno. Per sapere quali soglie decidono la forma del bilancio e cosa resta leggibile, vedi la guida sul bilancio abbreviato e delle micro-imprese.

I tre flussi: operativo, investimenti, finanziamento

L'OIC 10 impone di presentare i flussi in tre categorie, sempre in questo ordine. La loro somma è la variazione della liquidità nell'anno.

FlussoCosa comprende (esempi dall'OIC 10)Domanda da farsi su un cliente
Attività operativaIncassi dalle vendite, pagamenti a fornitori e dipendenti, pagamento delle imposteIl lavoro di tutti i giorni produce cassa o la brucia?
Attività di investimentoAcquisti e vendite di immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarieSta investendo, o sta vendendo beni per fare cassa?
Attività di finanziamentoNuovi mutui e finanziamenti e loro rimborso, aumenti di capitale, dividendi pagatiSta prendendo soldi in prestito o dai soci per tappare un buco?

Il flusso operativo si calcola di solito con il metodo indiretto: si parte dall'utile (o dalla perdita) e lo si rettifica per le voci che non muovono cassa, come gli ammortamenti, e per le variazioni del capitale circolante. L'OIC 10 spiega che un aumento dei crediti verso clienti si sottrae, perché sono ricavi registrati ma non ancora incassati; un aumento dei debiti verso fornitori si somma, perché sono costi non ancora pagati.

Cosa guardare su un cliente a cui fai credito

  1. Il segno del flusso operativo. Un'azienda in utile può avere un flusso operativo negativo, se i suoi clienti pagano tardi o se riempie il magazzino. Se succede per due anni di fila, la cassa per pagarti deve arrivare da qualche altra parte.
  2. La variazione dei crediti verso clienti. Se i crediti crescono molto più dei ricavi, il tuo cliente fa fatica a incassare. E chi non incassa tende a pagare tardi i propri fornitori.
  3. La variazione dei debiti verso fornitori. Se il flusso operativo regge solo perché i debiti verso fornitori sono cresciuti, la cassa è stata trovata pagando più tardi: i fornitori, cioè anche tu, stanno finanziando l'azienda.
  4. Chi copre il buco. Flusso operativo negativo e flusso di finanziamento positivo vuol dire che l'anno è stato chiuso con nuovi prestiti o con soldi dei soci. Le operazioni con i soci, per legge, sono indicate a parte.
  5. Il confronto con l'anno prima. L'art. 2425-ter impone di riportare anche l'esercizio precedente: usalo per capire se la situazione migliora o peggiora.

Esempio con numeri di fantasia, semplificato: un cliente chiude l'anno con un utile di 80.000 euro.

Voce (esempio)Euro
Utile dell'esercizio+80.000
Ammortamenti (non muovono cassa)+40.000
Aumento dei crediti verso clienti-150.000
Aumento dei debiti verso fornitori+20.000
Aumento delle rimanenze-10.000
Flusso dell'attività operativa-20.000
Acquisto di un macchinario (investimento)-60.000
Nuovo finanziamento bancario (finanziamento)+90.000
Variazione delle disponibilità liquide+10.000

Il conto economico dice "utile", la liquidità a fine anno è persino salita, ma il rendiconto racconta un'altra storia: la gestione ha consumato cassa perché i crediti sono esplosi, e l'anno è stato chiuso grazie alla banca. Prima di aumentare la dilazione a questo cliente vale la pena chiedere come sta incassando oggi.

Il report Decisione di Veryfy (49€) ti dà le voci principali dell'ultimo bilancio depositato riclassificate secondo lo schema civilistico, insieme a titolare effettivo, protesti, immobili intestati e relazioni societarie. Il rendiconto finanziario non è incluso: con le voci del bilancio puoi però fare i confronti spiegati sotto. Se ti basta un controllo rapido, c'è Verifica a 19€. Cerca l'azienda o confronta le fasce in /prezzi.

Cosa fare se il rendiconto manca

Con un bilancio abbreviato o da micro-impresa non c'è rendiconto, ma qualche segnale lo ricavi lo stesso confrontando due bilanci consecutivi:

Se la cifra in gioco è importante, chiedi direttamente al cliente un rendiconto o una situazione contabile recente. Se non te la dà, anche questa è un'informazione da pesare. Per misurare la capacità di ripagare i debiti con la cassa prodotta, vedi anche le guide su EBITDA e MOL di un cliente e sul DSCR calcolato dal bilancio.

I limiti da tenere a mente

Il rendiconto è una fotografia dell'anno chiuso. Il bilancio si deposita al Registro delle imprese entro trenta giorni dall'approvazione (art. 2435 c.c.), quindi quando lo leggi può riferirsi a un esercizio finito da molti mesi. Incrocialo con segnali più recenti, come protesti e procedure, e con il modo in cui il cliente ti sta pagando adesso. Per il metodo completo di lettura del bilancio parti dalla guida pratica per leggere il bilancio di un cliente o di un fornitore; per trasformare l'analisi in una cifra di fido c'è la guida su come calcolare il fido commerciale.

Fonti

Domande frequenti

Cosa guardare per primo nel rendiconto finanziario di un cliente?

Il flusso di cassa dell'attività operativa: dice se la gestione ordinaria ha prodotto liquidità o l'ha consumata. Poi la variazione dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori, e se l'eventuale buco è stato coperto con nuovi prestiti o con soldi dei soci.

Il bilancio abbreviato contiene il rendiconto finanziario?

No. L'art. 2435-bis c.c. esonera dal rendiconto finanziario le società che redigono il bilancio in forma abbreviata, e l'art. 2435-ter c.c. esonera le micro-imprese. È obbligatorio per le società con bilancio ordinario.

Un cliente in utile può avere un flusso di cassa operativo negativo?

Sì. Se i crediti verso clienti o le rimanenze aumentano, l'utile registrato non si trasforma in cassa: con il metodo indiretto previsto dall'OIC 10 l'aumento dei crediti si sottrae dall'utile.

Cosa faccio se il cliente non ha il rendiconto finanziario?

Confronta due bilanci consecutivi: disponibilità liquide, crediti rispetto ai ricavi, debiti totali e utile più ammortamenti. Sono segnali grezzi, non un rendiconto: se l'importo è rilevante chiedi al cliente un rendiconto o una situazione contabile recente.

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