Nota integrativa: cosa cercare prima di lavorare con un'azienda
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In breve: la nota integrativa è la parte del bilancio che spiega i numeri. Prima di dare fido o un acconto cerca sei cose: debiti assistiti da garanzie reali, impegni e garanzie fuori bilancio, fatti di rilievo dopo la chiusura, eventuali incertezze sulla continuità aziendale, operazioni con parti correlate non a condizioni di mercato e finanziamenti dei soci postergati.
Cos'è la nota integrativa e cosa contiene per legge
Il bilancio d'esercizio è composto da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa (art. 2423 c.c.). Lo stato patrimoniale e il conto economico danno i numeri; la nota integrativa dice come sono stati calcolati e cosa non si vede nei prospetti. Il suo contenuto minimo è elencato nell'art. 2427 c.c., che al primo comma conta più di trenta punti numerati: dai criteri di valutazione ai movimenti delle immobilizzazioni, dal numero medio dei dipendenti ai compensi degli amministratori.
Non tutti sono utili a chi deve valutare una controparte commerciale. Quelli che seguono sono i punti dell'art. 2427 che rispondono a una domanda pratica: posso fidarmi di questa azienda per i prossimi mesi?
Le voci da cercare, una per una
| Punto dell'art. 2427 | Cosa deve indicare | Perché ti interessa |
|---|---|---|
| n. 6 | Crediti e debiti con durata residua oltre cinque anni; debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali, con la natura delle garanzie | Se gli immobili o i macchinari sono già ipotecati o dati in pegno a una banca, per un creditore commerciale come te resta meno patrimonio libero |
| n. 9 | Importo complessivo di impegni, garanzie e passività potenziali che non risultano dallo stato patrimoniale | Una fideiussione rilasciata a favore di un'altra società, per esempio, è un impegno che nello stato patrimoniale non compare |
| n. 13 | Importo e natura dei ricavi e dei costi di entità o incidenza eccezionali | Ti dice se l'utile o la perdita dell'anno dipendono da un evento eccezionale, che potrebbe non ripetersi |
| n. 19-bis | Finanziamenti dei soci, per scadenza, con indicazione separata di quelli postergati rispetto agli altri creditori | I finanziamenti postergati si rimborsano dopo gli altri creditori: in caso di difficoltà, i soci vengono dopo i fornitori come te |
| n. 22-bis | Operazioni con parti correlate non concluse a normali condizioni di mercato | Vendite o prestiti a società dello stesso gruppo o ai soci a condizioni di favore possono spostare valore fuori dall'azienda |
| n. 22-ter | Natura e obiettivo economico degli accordi che non risultano dallo stato patrimoniale, se i rischi o i benefici sono significativi | Accordi fuori bilancio con effetti rilevanti sulla situazione finanziaria |
| n. 22-quater | Natura ed effetto dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio | È la parte più recente del bilancio: qui l'azienda deve raccontare cosa di importante è successo dopo la chiusura dell'esercizio |
Due altri punti aiutano a leggere il resto: il n. 1 (criteri di valutazione delle voci) e il n. 16 (compensi, anticipazioni e crediti concessi ad amministratori e sindaci, con gli impegni assunti per loro conto). Un credito verso gli amministratori che cresce ogni anno è un dettaglio da annotare.
Continuità aziendale: la frase da cercare
Il codice civile chiede di valutare le voci del bilancio "nella prospettiva della continuazione dell'attività" (art. 2423-bis, primo comma, n. 1). Il principio contabile OIC 11 (paragrafo 22) aggiunge che gli amministratori devono valutare la capacità dell'azienda di continuare a funzionare per almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. Se trovano incertezze significative, la nota integrativa deve descrivere chiaramente i fattori di rischio, le assunzioni fatte, le incertezze e i piani per affrontarle.
In pratica: cerca nel documento le parole "continuità aziendale". Se trovi un paragrafo che parla di incertezze significative, sono gli stessi amministratori del tuo cliente o fornitore a dirti che il futuro dell'azienda non è scontato. È il segnale più importante che la nota integrativa può darti.
Se l'azienda deposita il bilancio abbreviato o da micro-impresa
Molte PMI depositano il bilancio in forma abbreviata. In quel caso la nota integrativa è più corta: l'art. 2435-bis c.c. richiede, tra i punti dell'art. 2427, solo i numeri 1, 2, 6 (limitato ai debiti, senza ripartizione geografica), 8, 9, 13, 15, 16, 22-bis, 22-ter, 22-quater e 22-sexies, oltre al n. 1 dell'art. 2427-bis. Restano quindi le garanzie reali sui debiti, gli impegni fuori bilancio, le operazioni con parti correlate e i fatti dopo la chiusura. Non è invece richiesto il dettaglio dei finanziamenti dei soci (n. 19-bis). Per le parti correlate, inoltre, la società può limitarsi alle operazioni con i maggiori azionisti, con i membri degli organi di amministrazione e controllo e con le imprese in cui ha una partecipazione.
Le micro-imprese possono non redigere affatto la nota integrativa, a condizione che in calce allo stato patrimoniale compaiano le informazioni dei numeri 9 e 16 dell'art. 2427 (art. 2435-ter c.c.). Se il tuo cliente è una micro-impresa, quindi, leggi le righe in fondo allo stato patrimoniale: lì trovi impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti verso amministratori e sindaci. Cosa resta leggibile nel resto del bilancio è spiegato nella guida sul bilancio abbreviato e delle micro-imprese.
Come leggerla in un quarto d'ora
La nota integrativa di una PMI è spesso lunga e ripetitiva. Non serve leggerla tutta: usa la ricerca nel documento con queste parole.
- "continuità": per trovare eventuali incertezze sulla continuità aziendale.
- "garanzie reali", "ipoteca", "pegno": per i debiti assistiti da garanzie sui beni sociali.
- "impegni" e "passività potenziali": per ciò che non compare nello stato patrimoniale.
- "fatti di rilievo": per ciò che è successo dopo la chiusura dell'esercizio.
- "parti correlate": per le operazioni con soci, amministratori e società collegate.
- "postergat": per i finanziamenti dei soci rimborsabili dopo gli altri creditori.
Se il cliente ha chiuso l'esercizio in perdita, la nota integrativa è anche il posto dove trovare le perdite che la legge permette di indicare a parte: è spiegato nella guida sul cliente con bilancio in perdita.
Cosa la nota integrativa non ti dice
La nota integrativa è scritta dagli amministratori della società e si riferisce alla data di chiusura dell'esercizio, con in più i fatti di rilievo avvenuti dopo. Il bilancio si deposita al Registro delle imprese entro trenta giorni dall'approvazione (art. 2435 c.c.; per le S.r.l. lo richiama l'art. 2478-bis), quindi quando lo leggi può essere passato più di un anno. Incrociala con i numeri, con protesti e procedure più recenti e con il modo in cui l'azienda ti paga oggi. Il quadro completo è nella guida pratica per leggere il bilancio di un cliente o di un fornitore; per gli indicatori di cassa vedi le guide su EBITDA e MOL e sul DSCR.
Fonti
- Art. 2427 c.c., Contenuto della nota integrativa (Brocardi.it) (consultato il 01/11/2026)
- Art. 2423-bis c.c., Principi di redazione del bilancio (Brocardi.it) (consultato il 01/11/2026)
- Art. 2423 c.c., Redazione del bilancio (Brocardi.it) (consultato il 01/11/2026)
- Art. 2435-bis c.c., Bilancio in forma abbreviata (Brocardi.it) (consultato il 01/11/2026)
- Art. 2435-ter c.c., Bilancio delle micro-imprese (Brocardi.it) (consultato il 01/11/2026)
- Art. 2435 c.c., Pubblicazione del bilancio (Brocardi.it) (consultato il 01/11/2026)
- Art. 2478-bis c.c., Bilancio e distribuzione degli utili ai soci (Brocardi.it) (consultato il 01/11/2026)
- OIC 11 Finalità e postulati del bilancio d'esercizio, marzo 2018, par. 21-22 (Fondazione OIC) (consultato il 01/11/2026)
Domande frequenti
Cosa contiene la nota integrativa?
Il contenuto minimo è elencato nell'art. 2427 c.c.: criteri di valutazione, movimenti delle immobilizzazioni, debiti assistiti da garanzie reali, impegni e garanzie fuori bilancio, operazioni con parti correlate, fatti di rilievo dopo la chiusura, compensi degli amministratori e altri punti. Nel bilancio abbreviato i punti richiesti sono meno.
Cosa guardare nella nota integrativa prima di dare fido a un cliente?
Debiti assistiti da garanzie reali (n. 6), impegni e passività potenziali fuori bilancio (n. 9), operazioni con parti correlate non a condizioni di mercato (n. 22-bis), fatti di rilievo dopo la chiusura (n. 22-quater), finanziamenti dei soci postergati (n. 19-bis) ed eventuali incertezze sulla continuità aziendale.
Le micro-imprese devono redigere la nota integrativa?
Possono esserne esonerate se in calce allo stato patrimoniale indicano gli impegni, le garanzie e le passività potenziali e i compensi, le anticipazioni e i crediti verso amministratori e sindaci (art. 2435-ter c.c.).
Dove si parla di continuità aziendale nella nota integrativa?
Secondo l'OIC 11, se gli amministratori individuano incertezze significative sulla capacità dell'azienda di continuare a funzionare per almeno dodici mesi, la nota integrativa deve descrivere rischi, assunzioni, incertezze e piani per affrontarle. Cerca nel documento le parole continuità aziendale.
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