Liquidazione controllata del sovraindebitato: quali beni e redditi restano fuori e cosa succede dopo
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In breve: nella liquidazione controllata i beni del debitore in sovraindebitamento sono liquidati a favore dei creditori sotto la guida del tribunale (artt. 268-277 del Codice della crisi). La può chiedere lo stesso debitore con ricorso; se è insolvente la può chiedere anche un creditore, ma la procedura non si apre se i debiti scaduti e non pagati sono inferiori a 50.000 euro (importo aggiornato periodicamente). Restano fuori i crediti impignorabili e la parte dei redditi necessaria al mantenimento del debitore e della famiglia. Alla chiusura, o dopo tre anni dall'apertura, può operare l'esdebitazione (art. 282).
Chi la chiede e quando si apre
Il debitore in stato di sovraindebitamento può chiedere al tribunale l'apertura della liquidazione controllata dei propri beni (art. 268, comma 1; domanda del debitore: art. 269; apertura: art. 270). Se è una persona fisica che la chiede, la procedura si apre quando l'OCC attesta che è possibile acquisire attivo distribuibile, anche con azioni giudiziarie. Se invece è un creditore a chiederla contro una persona fisica, non si apre quando l'OCC, su richiesta del debitore, attesta che non è possibile acquisire attivo distribuibile: il debitore deve sollevare l'eccezione entro la prima udienza, allegando i documenti dell'art. 283, comma 3. Chi non ha attivo da liquidare guarda quindi a esdebitazione dell'incapiente.
Cosa resta fuori dalla liquidazione
L'art. 268, comma 4, esclude dalla liquidazione: i crediti impignorabili ai sensi dell'art. 545 del codice di procedura civile; i crediti alimentari e di mantenimento, gli stipendi, le pensioni, i salari e i guadagni dell'attività del debitore, entro i limiti fissati dal giudice per il mantenimento suo e della famiglia; i frutti dell'usufrutto legale sui beni dei figli, i beni in fondo patrimoniale e i relativi frutti (salvo quanto previsto dall'art. 170 del codice civile); le cose non pignorabili per legge.
Interessi e concorso dei creditori
Il deposito della domanda sospende, solo ai fini del concorso, la maturazione degli interessi convenzionali e legali fino alla chiusura, tranne per i crediti garantiti da ipoteca, pegno o privilegio. Le fasi successive (artt. 271-277) riguardano il concorso di procedure, l'elenco dei creditori con inventario dei beni e programma di liquidazione (art. 272), la formazione del passivo, le azioni del liquidatore, l'esecuzione del programma e la chiusura.
E dopo: l'esdebitazione
L'art. 282 prevede che l'esdebitazione operi alla chiusura della procedura o, in alternativa, dopo tre anni dall'apertura, con decreto motivato del tribunale. Non opera se il debitore ha subito condanna definitiva per i reati dell'art. 344 o ha causato il sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode; il decreto è reclamabile entro trenta giorni (art. 124). Sulle stesse condizioni: meritevolezza.
Perché l'elenco dei beni e dei creditori conta
L'inventario e l'elenco dei creditori sono il cuore dell'art. 272: un bene dimenticato o un atto non dichiarato negli ultimi cinque anni diventa un problema di credibilità davanti all'OCC. Verificare cosa risulta a tuo nome in Catasto, nel Registro Imprese e nei registri dei protesti prima di depositare evita sorprese: è esattamente il riscontro della Relazione sovraindebitamento.
Questa guida spiega la legge in modo generale e non è consulenza legale: chi è in sovraindebitamento ha bisogno di un professionista che guardi il suo caso e il testo vigente.
Fonti
- D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza), testo vigente su Normattiva, da riconfrontare a ogni uso; articoli letti il 24/10/2026 su Brocardi.it
- Art. 268 CCII, liquidazione controllata, consultato il 24/10/2026
- Capo IX del Titolo V, artt. 268-277 CCII, consultato il 24/10/2026
- Art. 282 CCII, condizioni e procedimento di esdebitazione, consultato il 24/10/2026
Domande frequenti
Chi può chiedere la liquidazione controllata?
Il debitore in stato di sovraindebitamento, con ricorso al tribunale competente (art. 268, comma 1). Se il debitore è insolvente può chiederla anche un creditore.
Esiste una soglia di debito per la domanda del creditore?
Sì: la procedura non si apre se i debiti scaduti e non pagati risultanti dall'istruttoria sono inferiori a 50.000 euro, importo aggiornato periodicamente (art. 268, comma 2).
Lo stipendio e la pensione vengono liquidati?
Stipendi, pensioni, salari e guadagni dell'attività sono esclusi entro i limiti fissati dal giudice per il mantenimento del debitore e della famiglia; sono esclusi anche i crediti impignorabili (art. 268, comma 4).
Quando posso ottenere l'esdebitazione?
Alla chiusura della procedura oppure dopo tre anni dall'apertura, con decreto del tribunale, se non ci sono le cause ostative dell'art. 282 (condanna definitiva per i reati dell'art. 344, colpa grave, malafede o frode).
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