Titolare effettivo per l'adeguata verifica antiriciclaggio: come ricostruirlo per un cliente
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In breve: se sei un soggetto obbligato antiriciclaggio e il cliente è una società, il titolare effettivo si ricostruisce applicando in ordine i criteri dell'art. 20 del D.Lgs. 231/2007 (proprietà oltre il 25%, controllo, poteri di amministrazione o direzione) a due fonti: le informazioni che il cliente deve fornirti per iscritto e sotto la propria responsabilità (art. 22) e i dati del Registro Imprese su soci, quote e cariche, che usi per riscontrarle. Il registro dei titolari effettivi, a ottobre 2026, resta sospeso per i terzi: non ti esonera dalla verifica, devi solo farla con queste fonti, conservando traccia del percorso.
Chi deve farlo, e quando
Gli obblighi di adeguata verifica riguardano i soggetti elencati dall'art. 3 del D.Lgs. 231/2007. Tra gli altri: banche e intermediari finanziari, mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria, commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro, revisori legali, notai e avvocati quando assistono i clienti in determinate operazioni (per esempio la costituzione o la gestione di società), agenti immobiliari.
L'identificazione del cliente e del titolare effettivo e la verifica della loro identità vanno fatte prima di instaurare il rapporto o di accettare l'incarico (art. 18, comma 2). Solo in presenza di un basso rischio, e se necessario per consentire l'ordinaria gestione dell'attività, la verifica dell'identità può essere posticipata: i dati identificativi vanno comunque acquisiti subito, e la verifica completata al più presto e comunque entro trenta giorni (art. 18, comma 3).
Cosa chiede la legge sul titolare effettivo
L'art. 18, comma 1, lettera b) chiede di identificare il titolare effettivo e di verificarne l'identità con misure proporzionate al rischio, comprese, per le persone giuridiche, misure che consentano di ricostruire con ragionevole attendibilità l'assetto proprietario e di controllo del cliente. L'art. 19, comma 1, lettera b) precisa che per i clienti diversi dalle persone fisiche servono misure, commisurate al rischio, idonee a comprendere la struttura di proprietà e di controllo, e che la verifica può avvalersi di fonti attendibili e indipendenti, tra cui le banche dati riferibili a una pubblica amministrazione.
Il criterio per individuarlo è quello dell'art. 20 (spiegato anche nella guida al titolare effettivo), da applicare nell'ordine:
- Proprietà: nelle società di capitali, una partecipazione superiore al 25% del capitale, detenuta da una persona fisica direttamente oppure per il tramite di società controllate, società fiduciarie o per interposta persona.
- Controllo: se l'assetto proprietario non individua nessuno in modo univoco, chi controlla la maggioranza dei voti in assemblea ordinaria, o voti sufficienti per un'influenza dominante, o ha vincoli contrattuali che gliela consentono.
- Criterio residuale: se neanche così si individua univocamente nessuno, il titolare effettivo coincide con chi ha poteri di rappresentanza legale, amministrazione o direzione della società.
Due punti spesso trascurati. Primo: conservi traccia delle verifiche fatte per individuare il titolare effettivo e, se arrivi al criterio residuale, anche delle ragioni per cui i primi criteri non hanno funzionato (art. 20, comma 6). Secondo: se ti trovi nell'impossibilità oggettiva di completare l'adeguata verifica, devi astenerti dall'instaurare o proseguire il rapporto e valutare se fare una segnalazione di operazione sospetta (art. 42, comma 1).
Il registro è sospeso: cosa cambia per te
Il D.Lgs. 231/2007 prevede che i soggetti obbligati, previo accreditamento presso la Camera di commercio, accedano alle informazioni sulla titolarità effettiva comunicate al registro, esclusivamente a supporto dell'adeguata verifica (art. 21-ter). Ma a ottobre 2026 la consultazione da parte dei terzi resta sospesa in attesa della decisione del Consiglio di Stato: stato aggiornato e tappe sono nella guida su chi può consultare il registro dei titolari effettivi.
Anche quando riaprirà, il registro non sostituirà la tua verifica: la stessa norma chiede agli obbligati accreditati di segnalare alla Camera di commercio le incongruenze tra quanto risulta dal registro e quanto acquisito in sede di adeguata verifica (art. 21-ter, comma 7). È una fonte in più da confrontare, non una risposta da copiare.
Le fonti per ricostruirlo oggi
- La dichiarazione del cliente: i clienti forniscono per iscritto, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate per l'adeguata verifica (art. 22, comma 1). Le imprese con personalità giuridica devono ottenere e conservare informazioni adeguate, accurate e aggiornate sulla propria titolarità effettiva e fornirle ai soggetti obbligati (art. 22, comma 2); gli amministratori le acquisiscono anche da scritture contabili, bilanci, libro dei soci e comunicazioni sull'assetto proprietario (art. 22, comma 3).
- Il Registro Imprese: soci, quote e cariche della società cliente, da confrontare con la dichiarazione. Se tra i soci compare un'altra società, ripeti la verifica su quella, livello dopo livello, fino alle persone fisiche. Passaggi e costi del fai-da-te sono nella guida su come vedere il titolare effettivo di una SRL.
- I documenti della società: statuto, patti che attribuiscono diritti di voto o di controllo, libro dei soci. Sono le informazioni che servono quando il criterio della proprietà non basta e devi valutare il controllo.
Il caso tipico in cui il Registro Imprese non basta è la quota intestata a una società fiduciaria: nella visura compare la fiduciaria, non chi c'è dietro, mentre l'art. 20 considera anche la proprietà indiretta tramite fiduciarie. Lì l'informazione deve arrivare dalla dichiarazione del cliente, e la valuti tu.
Dove aiuta Veryfy, e dove no
Il micro-prodotto Titolare effettivo ricostruisce dal Registro Imprese le persone con carica o partecipazione rilevante nella società cliente e le mostra con ruolo, fonte e data: un riscontro esterno da confrontare con la dichiarazione del cliente, con una data da conservare nel fascicolo. Se ti servono anche la catena di partecipazioni e le società collegate, il report completo segue la proprietà fino a tre livelli quando un socio rilevante è a sua volta una società.
Veryfy, invece, non fa:
- l'identificazione del cliente o del titolare effettivo tramite documento, né la verifica della sua identità;
- controlli su persone politicamente esposte o su liste di sanzioni;
- la profilatura del rischio, la valutazione su scopo e natura del rapporto, la conservazione dei dati o la decisione se astenersi o segnalare;
- la consultazione del registro dei titolari effettivi, a cui non ha accesso: la ricostruzione parte dai dati camerali, e dietro una fiduciaria mostra la fiduciaria.
Questi adempimenti restano tuoi, come la scelta delle fonti e di come documentarle secondo le regole della tua categoria. Al momento dell'acquisto dichiari la finalità, come previsto dal Codice di condotta per le informazioni commerciali (vedi l'informativa privacy).
Domande frequenti
Come si individua il titolare effettivo di un cliente società per l'adeguata verifica?
Applicando in ordine i criteri dell'art. 20 del D.Lgs. 231/2007 (proprietà oltre il 25%, controllo, poteri di rappresentanza, amministrazione o direzione) alla dichiarazione scritta del cliente, riscontrata sui dati del Registro Imprese.
Con il registro dei titolari effettivi sospeso, l'adeguata verifica sul titolare effettivo è ancora obbligatoria?
Sì. La sospensione riguarda la consultazione del registro, non l'obbligo di identificare il titolare effettivo e verificarne l'identità previsto dall'art. 18 del D.Lgs. 231/2007. La verifica si fa con la dichiarazione del cliente e il riscontro sul Registro Imprese, conservando traccia delle verifiche (art. 20, comma 6).
Cosa deve fornire il cliente al professionista sul titolare effettivo?
Per l'art. 22 del D.Lgs. 231/2007 il cliente fornisce per iscritto, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate per l'adeguata verifica; le imprese con personalità giuridica devono conservare informazioni aggiornate sulla propria titolarità effettiva e fornirle ai soggetti obbligati.
Cosa succede se non riesco a individuare il titolare effettivo?
Se i criteri della proprietà e del controllo non individuano nessuno in modo univoco, si applica il criterio residuale (poteri di rappresentanza, amministrazione o direzione) e si conservano le ragioni. Se invece è oggettivamente impossibile completare l'adeguata verifica, l'art. 42 impone di astenersi dal rapporto e di valutare una segnalazione di operazione sospetta.
Veryfy sostituisce l'adeguata verifica antiriciclaggio?
No. Il micro-prodotto Titolare effettivo è un riscontro dal Registro Imprese, con fonte e data, da confrontare con la dichiarazione del cliente. Identificazione, controlli su persone politicamente esposte e sanzioni, valutazione del rischio e decisioni restano del soggetto obbligato.
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