Veryfy

Cosa guarda la banca prima di concedere un prestito, un mutuo o un fido: le fonti, e come controllarle prima tu

Aggiornato al

In breve: prima di concedere un prestito o un mutuo a un consumatore la banca deve per legge valutare il merito creditizio (art. 124-bis e art. 120-undecies del Testo Unico Bancario). Consulta i sistemi di informazioni creditizie (SIC), la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, i documenti di reddito che consegni tu e i registri pubblici: protesti, pregiudizievoli, procedure, Registro Imprese. I dati riservati li chiedi gratis tu; quelli pubblici li vedi subito.

Prima della domanda, guarda i dati pubblici a tuo nome come li vede chi ti verifica: con la finalità "Verifica su me stesso" il report Verifica Persona (29€) mostra protesti, presenza di pregiudizievoli e procedure a tuo carico, con fonte e data. Se il credito è per la tua impresa, il report sulla tua azienda (19€) parte dalla cifra che vorresti chiedere.

Perché la banca deve valutare il merito creditizio prima di concedere un prestito?

Perché è un obbligo di legge: per il credito ai consumatori l'art. 124-bis del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993) impone al finanziatore una valutazione approfondita del merito creditizio prima del contratto; per il credito immobiliare ai consumatori lo stesso obbligo è nell'art. 120-undecies. Entrambi sono su Normattiva nel testo in vigore dal 10 gennaio 2026.

Tre punti contano per chi sta per chiedere credito. La valutazione usa informazioni "necessarie e proporzionate" al credito richiesto, e i social network non contano come fonte (art. 124-bis, comma 1-bis). Se la domanda è rifiutata, il finanziatore deve informarti "senza indugio" (art. 124-bis, comma 2-sexies; art. 120-undecies, comma 5). Se la valutazione usa trattamenti automatizzati, puoi chiedere una spiegazione e un riesame con intervento umano (art. 124-bis, comma 2-bis e seguenti); il D.Lgs. 212/2025, che ha introdotto queste regole, dà ai finanziatori tempo fino al 20 novembre 2026 per adeguarsi. Le due norme riguardano i consumatori: se chiedi credito per la tua impresa non si applicano, ma le fonti consultate sono le stesse.

Quali fonti consulta la banca prima di concedere un prestito o un mutuo?

Quattro: i SIC privati (CRIF/EURISC, Experian, CTC), la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, i documenti reddituali che consegni tu e i registri pubblici (protesti, pregiudizievoli, procedure concorsuali, Registro Imprese). Le prime due sono riservate e le vedi solo tu, come interessato; le ultime due le vede chiunque ti verifichi.

Cosa guarda la bancaDove lo prendeCosa puoi controllare tu, prima
Finanziamenti in corso, rate in ritardo, richieste recentiSIC privati: CRIF (EURISC), Experian, CTCAccesso gratuito a ciascun gestore; Veryfy non vi accede
Esposizione verso banche e finanziarie, garanzie, sofferenzeCentrale dei Rischi, Banca d'ItaliaAccesso gratuito con SPID, CIE o CNS; Veryfy non vi accede
Reddito e capacità di rimborsoBuste paga, dichiarazione dei redditi, bilanci, estratti contoCompletezza e coerenza dei documenti
ProtestiRegistro informatico dei protesti (Camere di commercio), cinque anniSubito: visura in Camera di commercio o Verifica Persona (29€)
Pregiudizievoli (ipoteca giudiziale, pignoramento)Registri immobiliari, Agenzia delle EntrateGratis sui propri immobili dal sito dell'Agenzia; presenza e numero in Verifica Persona
Procedure concorsualiRegistri pubblici e Registro ImpreseVerifica Persona (a tuo nome) o Negatività (5,90€) per la tua azienda
Bilanci, soci, amministratori, caricheRegistro ImpreseReport Verifica (19€) sulla tua azienda; Persona Estesa (49€) per cariche e quote a tuo nome

Come sapere se sei segnalato nei SIC o in Centrale Rischi?

Chiedendolo a chi tiene i dati: l'accesso è gratuito per l'interessato, sia alla Centrale dei Rischi sia ai SIC, perché è il diritto di accesso dell'art. 15 del GDPR (Regolamento UE 2016/679), con copia gratuita dei dati e risposta entro un mese. Nessun servizio di terzi, Veryfy compreso, può farlo al posto tuo.

I tempi di conservazione li fissa il Codice di condotta per i sistemi informativi in tema di crediti al consumo (Garante privacy, 2019): ritardi regolarizzati fino a due rate 12 mesi, oltre due rate 24 mesi; inadempimenti non regolarizzati 36 mesi dalla scadenza del rapporto, al massimo 60; dati positivi 60 mesi. Le richieste in istruttoria restano visibili fino a 180 giorni, 90 se rifiutate o ritirate; il primo ritardo diventa visibile agli altri partecipanti solo dopo almeno 15 giorni da un preavviso. Come leggere il risultato: come sapere se sei segnalato come cattivo pagatore.

Prestito con segnalazione CRIF o mutuo con protesto: cosa cambia?

Cambia ciò che la banca legge, non l'esito, che decide solo lei: la legge le impone di valutare, non come concludere, e nessun servizio può anticipare la sua decisione. La differenza vera è chi vede il dato: una segnalazione nei SIC la vedono le banche partecipanti e tu; un protesto è pubblico e lo vede chiunque ti verifichi, anche un fornitore o un locatore.

Per un protesto esistono vie di uscita. Resta nel Registro informatico dei protesti cinque anni dall'iscrizione, poi è cancellato automaticamente. Se hai pagato una cambiale entro 12 mesi dalla levata, chiedi alla Camera di commercio la cancellazione con titolo e quietanza. Dopo un anno, se hai pagato e non hai altri protesti, puoi chiedere la riabilitazione (art. 17 della legge 108/1996): il protesto si considera come mai avvenuto e la cancellazione definitiva avviene entro venti giorni dalla domanda. Un protesto errato o illegittimo si cancella con una procedura distinta, provandolo.

Cosa puoi fare prima di chiedere un prestito o un mutuo?

Cinque passi, nessuno dei quali garantisce un sì, ma ciascuno toglie una sorpresa dal tavolo.

Cosa vede la banca nei dati pubblici a tuo nome, e come lo vedi subito tu?

Gli stessi dati che vede qualunque terzo: con la finalità "Verifica su me stesso" il report Verifica Persona (29€) mostra i protesti dal Registro informatico dei protesti, la presenza di pregiudizievoli (con il numero, se disponibile: esistono solo se hai immobili) e le procedure concorsuali a tuo nome, con fonte e data. La fascia Estesa (49€) aggiunge cariche in altre aziende, quote societarie e immobili intestati dal Catasto. Il controllo è dichiarativo: indichi il tuo codice fiscale e dichiari che è il tuo. Veryfy non accede ai SIC né alla Centrale dei Rischi e non vede rate in ritardo, finanziamenti o segnalazioni: quelli li chiedi gratis tu. Se stai per garantire per qualcun altro, vedi posso fare da garante se sono segnalato.

Se il credito è per la tua impresa, usa il funnel azienda con la finalità "La mia azienda": indichi quanto vorresti chiedere (fido, dilazione o finanziamento) e il report Verifica (19€) confronta la cifra con il fido operativo stimato, con rating (solo società di capitali), segnali di attenzione (patrimonio netto sotto i due terzi del capitale o negativo, bilancio depositato da più di 18 mesi, società costituita da meno di 12 mesi, protesti, procedure), soci, amministratori e titolare effettivo. Per i soli protesti e la presenza di procedure c'è Negatività (5,90€, via email). Vedi cosa vedono banche e fornitori della tua azienda e l'hub cosa vedono di te prima di chiedere credito.

I dati riservati li chiedi gratis tu; i dati pubblici li vedi subito. Verifica Persona (29€, o 49€ con cariche, quote e immobili) mostra protesti, pregiudizievoli e procedure a tuo nome come li vede chi ti verifica, con fonte e data. Per la tua impresa, il report Verifica da 19€.

Domande frequenti

Cosa guarda la banca prima di concedere un prestito?

Deve valutare il merito creditizio del consumatore (art. 124-bis del Testo Unico Bancario; art. 120-undecies per il mutuo). Consulta i SIC (CRIF, Experian, CTC), la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, i documenti di reddito che consegni e i registri pubblici: protesti, pregiudizievoli, procedure concorsuali, Registro Imprese.

Cosa controlla la banca per un mutuo?

Le stesse fonti di un prestito, con l'obbligo di valutazione fissato dall'art. 120-undecies del Testo Unico Bancario per il credito immobiliare ai consumatori: SIC, Centrale dei Rischi, reddito documentato e registri pubblici. Le formalità sui tuoi immobili le consulti gratis dal sito dell'Agenzia delle Entrate.

Come migliorare il merito creditizio prima di chiedere un mutuo?

Chiedi gratis i tuoi dati ai SIC e alla Centrale dei Rischi, controlla subito i dati pubblici a tuo nome, fai correggere gli errori, evita più domande insieme (restano visibili nei SIC fino a 180 giorni) e prepara documenti di reddito completi. Nessun passo garantisce l'esito, che decide la banca.

Posso avere un prestito con una segnalazione CRIF o un mutuo con un protesto?

Lo decide solo la banca, che deve valutare ma non è vincolata a un esito. Puoi però sapere prima cosa risulta: l'accesso ai dati CRIF è gratuito, con risposta entro 30 giorni. Un protesto resta pubblico cinque anni; dopo un anno, se hai pagato e non ne hai altri, la riabilitazione (art. 17 legge 108/1996) lo fa considerare come mai avvenuto.

Veryfy mi dice se sono segnalato in CRIF o in Centrale Rischi?

No: Veryfy non accede ai SIC né alla Centrale dei Rischi e non vede rate in ritardo o finanziamenti; quei dati li chiedi gratis tu ai gestori. Veryfy mostra i dati pubblici a tuo nome (protesti, presenza di pregiudizievoli, procedure) con fonte e data, cioè quello che vede chiunque ti verifichi, con Verifica Persona a 29€.

Vuoi verificare un'azienda specifica?

Limite di esposizione, titolare effettivo e segnali di attenzione, in pochi minuti.

Vedi cosa vede chi ti verifica

Altri approfondimenti su questo tema