Cosa guarda la banca prima di concedere un prestito, un mutuo o un fido: le fonti, e come controllarle prima tu
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In breve: prima di concedere un prestito o un mutuo a un consumatore la banca deve per legge valutare il merito creditizio (art. 124-bis e art. 120-undecies del Testo Unico Bancario). Consulta i sistemi di informazioni creditizie (SIC), la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, i documenti di reddito che consegni tu e i registri pubblici: protesti, pregiudizievoli, procedure, Registro Imprese. I dati riservati li chiedi gratis tu; quelli pubblici li vedi subito.
Perché la banca deve valutare il merito creditizio prima di concedere un prestito?
Perché è un obbligo di legge: per il credito ai consumatori l'art. 124-bis del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993) impone al finanziatore una valutazione approfondita del merito creditizio prima del contratto; per il credito immobiliare ai consumatori lo stesso obbligo è nell'art. 120-undecies. Entrambi sono su Normattiva nel testo in vigore dal 10 gennaio 2026.
Tre punti contano per chi sta per chiedere credito. La valutazione usa informazioni "necessarie e proporzionate" al credito richiesto, e i social network non contano come fonte (art. 124-bis, comma 1-bis). Se la domanda è rifiutata, il finanziatore deve informarti "senza indugio" (art. 124-bis, comma 2-sexies; art. 120-undecies, comma 5). Se la valutazione usa trattamenti automatizzati, puoi chiedere una spiegazione e un riesame con intervento umano (art. 124-bis, comma 2-bis e seguenti); il D.Lgs. 212/2025, che ha introdotto queste regole, dà ai finanziatori tempo fino al 20 novembre 2026 per adeguarsi. Le due norme riguardano i consumatori: se chiedi credito per la tua impresa non si applicano, ma le fonti consultate sono le stesse.
Quali fonti consulta la banca prima di concedere un prestito o un mutuo?
Quattro: i SIC privati (CRIF/EURISC, Experian, CTC), la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, i documenti reddituali che consegni tu e i registri pubblici (protesti, pregiudizievoli, procedure concorsuali, Registro Imprese). Le prime due sono riservate e le vedi solo tu, come interessato; le ultime due le vede chiunque ti verifichi.
| Cosa guarda la banca | Dove lo prende | Cosa puoi controllare tu, prima |
|---|---|---|
| Finanziamenti in corso, rate in ritardo, richieste recenti | SIC privati: CRIF (EURISC), Experian, CTC | Accesso gratuito a ciascun gestore; Veryfy non vi accede |
| Esposizione verso banche e finanziarie, garanzie, sofferenze | Centrale dei Rischi, Banca d'Italia | Accesso gratuito con SPID, CIE o CNS; Veryfy non vi accede |
| Reddito e capacità di rimborso | Buste paga, dichiarazione dei redditi, bilanci, estratti conto | Completezza e coerenza dei documenti |
| Protesti | Registro informatico dei protesti (Camere di commercio), cinque anni | Subito: visura in Camera di commercio o Verifica Persona (29€) |
| Pregiudizievoli (ipoteca giudiziale, pignoramento) | Registri immobiliari, Agenzia delle Entrate | Gratis sui propri immobili dal sito dell'Agenzia; presenza e numero in Verifica Persona |
| Procedure concorsuali | Registri pubblici e Registro Imprese | Verifica Persona (a tuo nome) o Negatività (5,90€) per la tua azienda |
| Bilanci, soci, amministratori, cariche | Registro Imprese | Report Verifica (19€) sulla tua azienda; Persona Estesa (49€) per cariche e quote a tuo nome |
Come sapere se sei segnalato nei SIC o in Centrale Rischi?
Chiedendolo a chi tiene i dati: l'accesso è gratuito per l'interessato, sia alla Centrale dei Rischi sia ai SIC, perché è il diritto di accesso dell'art. 15 del GDPR (Regolamento UE 2016/679), con copia gratuita dei dati e risposta entro un mese. Nessun servizio di terzi, Veryfy compreso, può farlo al posto tuo.
- Centrale dei Rischi: portale Servizi online della Banca d'Italia con SPID, CIE o CNS (dal 13 aprile 2026 l'unico canale telematico) o modulo e documento in Filiale; risposta di norma entro 30 giorni. Vi sono censiti i crediti da 30.000 euro e le sofferenze da 250 euro: essere censiti non significa essere cattivi pagatori.
- CRIF (EURISC): modulo online per privati o aziende, firmato e con documento; gratuito per le persone fisiche, risposta entro 30 giorni dalla documentazione completa (esiste anche un servizio a pagamento, Mettinconto, con risposta entro un giorno lavorativo).
- Experian: gratuito per i soggetti censiti, con il modulo della pagina contatti inviato via PEC, e-mail o posta.
- CTC: istanza online o PEC con istanza firmata e documento; gratuito, risposta entro 30 giorni (fino a 90 per ricerche approfondite), mai per telefono.
I tempi di conservazione li fissa il Codice di condotta per i sistemi informativi in tema di crediti al consumo (Garante privacy, 2019): ritardi regolarizzati fino a due rate 12 mesi, oltre due rate 24 mesi; inadempimenti non regolarizzati 36 mesi dalla scadenza del rapporto, al massimo 60; dati positivi 60 mesi. Le richieste in istruttoria restano visibili fino a 180 giorni, 90 se rifiutate o ritirate; il primo ritardo diventa visibile agli altri partecipanti solo dopo almeno 15 giorni da un preavviso. Come leggere il risultato: come sapere se sei segnalato come cattivo pagatore.
Prestito con segnalazione CRIF o mutuo con protesto: cosa cambia?
Cambia ciò che la banca legge, non l'esito, che decide solo lei: la legge le impone di valutare, non come concludere, e nessun servizio può anticipare la sua decisione. La differenza vera è chi vede il dato: una segnalazione nei SIC la vedono le banche partecipanti e tu; un protesto è pubblico e lo vede chiunque ti verifichi, anche un fornitore o un locatore.
Per un protesto esistono vie di uscita. Resta nel Registro informatico dei protesti cinque anni dall'iscrizione, poi è cancellato automaticamente. Se hai pagato una cambiale entro 12 mesi dalla levata, chiedi alla Camera di commercio la cancellazione con titolo e quietanza. Dopo un anno, se hai pagato e non hai altri protesti, puoi chiedere la riabilitazione (art. 17 della legge 108/1996): il protesto si considera come mai avvenuto e la cancellazione definitiva avviene entro venti giorni dalla domanda. Un protesto errato o illegittimo si cancella con una procedura distinta, provandolo.
Cosa puoi fare prima di chiedere un prestito o un mutuo?
Cinque passi, nessuno dei quali garantisce un sì, ma ciascuno toglie una sorpresa dal tavolo.
- 1. Chiedi i dati riservati a CRIF, Experian, CTC e Banca d'Italia per primi: sono le fonti più lente.
- 2. Controlla subito i dati pubblici: protesti, pregiudizievoli, procedure e, se hai un'impresa, il Registro Imprese. Li vede chiunque ti verifichi, non solo la banca.
- 3. Fai correggere gli errori: nei SIC con richiesta di rettifica al gestore o all'intermediario che ha segnalato; in Centrale dei Rischi solo l'intermediario segnalante può correggere, con reclamo a cui risponde entro 60 giorni, poi Arbitro Bancario Finanziario o esposto alla Banca d'Italia; per un protesto con le procedure della Camera di commercio.
- 4. Non moltiplicare le richieste: ogni domanda in istruttoria resta visibile nei SIC fino a 180 giorni. Scegli la banca, poi presenta la domanda.
- 5. Prepara i documenti di reddito completi e coerenti: sono l'unica fonte che porti tu.
Cosa vede la banca nei dati pubblici a tuo nome, e come lo vedi subito tu?
Gli stessi dati che vede qualunque terzo: con la finalità "Verifica su me stesso" il report Verifica Persona (29€) mostra i protesti dal Registro informatico dei protesti, la presenza di pregiudizievoli (con il numero, se disponibile: esistono solo se hai immobili) e le procedure concorsuali a tuo nome, con fonte e data. La fascia Estesa (49€) aggiunge cariche in altre aziende, quote societarie e immobili intestati dal Catasto. Il controllo è dichiarativo: indichi il tuo codice fiscale e dichiari che è il tuo. Veryfy non accede ai SIC né alla Centrale dei Rischi e non vede rate in ritardo, finanziamenti o segnalazioni: quelli li chiedi gratis tu. Se stai per garantire per qualcun altro, vedi posso fare da garante se sono segnalato.
Se il credito è per la tua impresa, usa il funnel azienda con la finalità "La mia azienda": indichi quanto vorresti chiedere (fido, dilazione o finanziamento) e il report Verifica (19€) confronta la cifra con il fido operativo stimato, con rating (solo società di capitali), segnali di attenzione (patrimonio netto sotto i due terzi del capitale o negativo, bilancio depositato da più di 18 mesi, società costituita da meno di 12 mesi, protesti, procedure), soci, amministratori e titolare effettivo. Per i soli protesti e la presenza di procedure c'è Negatività (5,90€, via email). Vedi cosa vedono banche e fornitori della tua azienda e l'hub cosa vedono di te prima di chiedere credito.
Domande frequenti
Cosa guarda la banca prima di concedere un prestito?
Deve valutare il merito creditizio del consumatore (art. 124-bis del Testo Unico Bancario; art. 120-undecies per il mutuo). Consulta i SIC (CRIF, Experian, CTC), la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, i documenti di reddito che consegni e i registri pubblici: protesti, pregiudizievoli, procedure concorsuali, Registro Imprese.
Cosa controlla la banca per un mutuo?
Le stesse fonti di un prestito, con l'obbligo di valutazione fissato dall'art. 120-undecies del Testo Unico Bancario per il credito immobiliare ai consumatori: SIC, Centrale dei Rischi, reddito documentato e registri pubblici. Le formalità sui tuoi immobili le consulti gratis dal sito dell'Agenzia delle Entrate.
Come migliorare il merito creditizio prima di chiedere un mutuo?
Chiedi gratis i tuoi dati ai SIC e alla Centrale dei Rischi, controlla subito i dati pubblici a tuo nome, fai correggere gli errori, evita più domande insieme (restano visibili nei SIC fino a 180 giorni) e prepara documenti di reddito completi. Nessun passo garantisce l'esito, che decide la banca.
Posso avere un prestito con una segnalazione CRIF o un mutuo con un protesto?
Lo decide solo la banca, che deve valutare ma non è vincolata a un esito. Puoi però sapere prima cosa risulta: l'accesso ai dati CRIF è gratuito, con risposta entro 30 giorni. Un protesto resta pubblico cinque anni; dopo un anno, se hai pagato e non ne hai altri, la riabilitazione (art. 17 legge 108/1996) lo fa considerare come mai avvenuto.
Veryfy mi dice se sono segnalato in CRIF o in Centrale Rischi?
No: Veryfy non accede ai SIC né alla Centrale dei Rischi e non vede rate in ritardo o finanziamenti; quei dati li chiedi gratis tu ai gestori. Veryfy mostra i dati pubblici a tuo nome (protesti, presenza di pregiudizievoli, procedure) con fonte e data, cioè quello che vede chiunque ti verifichi, con Verifica Persona a 29€.
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