Centrale Rischi Banca d'Italia: come consultare i tuoi dati gratis, cosa contiene, cos'è una sofferenza
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In breve: i tuoi dati in Centrale dei Rischi li chiedi gratis alla Banca d'Italia dal portale Servizi online con SPID, CIE o CNS, dal 13 aprile 2026 unico canale telematico; risposta di norma entro 30 giorni, oppure modulo in filiale. La Centrale Rischi la vedono solo tu, banche e autorità: un fornitore o un locatore vede i registri pubblici.
Cos'è la Centrale dei Rischi e cosa contiene?
La Centrale dei Rischi (CR) è l'archivio della Banca d'Italia sui debiti di famiglie e imprese verso banche e società finanziarie: registra finanziamenti e garanzie da 30.000 euro in su, e le sofferenze sopra i 250 euro. Contiene dati positivi e negativi: non è una lista di cattivi pagatori.
Secondo la guida della Banca d'Italia "La Centrale dei Rischi in parole semplici" (febbraio 2026), gli intermediari segnalano ogni mese:
- Finanziamenti (mutui, prestiti, aperture di credito, leasing) quando il residuo verso quell'intermediario raggiunge i 30.000 euro (soglia di censimento);
- Garanzie, anche la fideiussione sopra soglia con cui garantisci il mutuo di un familiare;
- Informazioni negative: gli inadempimenti persistenti (rate non pagate o sconfinamenti oltre l'accordato da più di 90 giorni) e la classificazione a sofferenza, segnalata già sopra i 250 euro.
Segnalano per legge banche, società finanziarie, società di cartolarizzazione, acquirenti di crediti in sofferenza e Cassa Depositi e Prestiti. Un finanziamento chiuso non viene più segnalato dal mese successivo, ma la CR conserva la storia dei rapporti chiusi.
Chi può consultare la Centrale Rischi?
Solo quattro categorie: l'interessato (persona o società), gli intermediari per valutare il merito di credito di clienti e richiedenti, le altre autorità di vigilanza come Consob e Ivass, e l'autorità giudiziaria nei procedimenti penali. I dati sono coperti dal segreto d'ufficio: nessun fornitore, cliente o locatore può vederli.
Anche le banche hanno limiti: vedono solo gli ultimi 3 anni e non conoscono il nome degli altri intermediari con cui sei indebitato. Cosa guarda in concreto è in cosa guarda la banca prima di concedere un prestito, un mutuo o un fido.
Come accedere gratis ai tuoi dati in Centrale Rischi?
L'accesso è gratuito. Dal 13 aprile 2026 l'unico canale telematico è il portale Servizi online della Banca d'Italia, con SPID, CIE o CNS; la risposta arriva di norma entro 30 giorni. In alternativa puoi consegnare o spedire il modulo cartaceo a una filiale della Banca d'Italia con copia di un documento.
- Entra nel portale Servizi online dalla sezione "Servizi al cittadino" di bancaditalia.it, con SPID, CIE o CNS; senza identità digitale puoi inoltrare dal portale la richiesta firmata con copia di un documento.
- Compila la richiesta guidata per te stesso oppure, come legale rappresentante, per la tua società (possono chiedere anche liquidatore, soci di srl, soci illimitatamente responsabili e sindaci).
- Scarica il prospetto dall'area personale, con la guida alla lettura: di norma entro 30 giorni, con SPID anche in tempo reale secondo la guida della Banca d'Italia.
- Attiva l'abbonamento PEC, gratuito e annuale, se sei legale rappresentante di una società iscritta al Registro Imprese: i dati arrivano ogni mese alla PEC della società.
Cosa significa "sofferenza" in Centrale Rischi?
La sofferenza è la classificazione che un intermediario attribuisce a un cliente che valuta insolvente, cioè non in grado in modo definitivo di saldare il debito. Richiede una valutazione della situazione finanziaria complessiva: una o più rate in ritardo non bastano, e non serve un accertamento giudiziario dell'insolvenza.
- la soglia di segnalazione scende da 30.000 a 250 euro;
- l'intermediario deve comunicarti la prima segnalazione a sofferenza; il consumatore ha diritto a un preavviso per ogni prima informazione negativa;
- per l'Arbitro Bancario Finanziario un solo ritardo non basta, ma il mancato preavviso non cancella una segnalazione legittima: dà diritto solo al risarcimento del danno provato.
Sofferenza in Centrale Rischi: come si cancella?
Si può chiedere la cancellazione o la modifica di una segnalazione solo se il dato è errato. Chi lo corregge è l'intermediario che lo ha trasmesso: la Banca d'Italia non decide nel merito del rapporto tra te e la banca.
- Reclamo scritto all'intermediario che ti ha segnalato: il suo Ufficio Reclami deve rispondere entro 60 giorni.
- Ricorri all'Arbitro Bancario Finanziario se non risponde o non ti soddisfa: 20 euro, restituiti se la decisione ti è favorevole, senza avvocato.
- Oppure esposto gratuito alla Banca d'Italia, che invita l'intermediario a verificare i dati e correggerli se c'è un errore.
Se la sofferenza è corretta non si cancella a richiesta: resta nella storia creditizia, ma le banche consultano solo gli ultimi 3 anni. Diffida di chi promette di "cancellarti dalla Centrale Rischi" a pagamento.
Che differenza c'è tra Centrale Rischi, SIC e registri pubblici?
La Centrale Rischi è riservata; i SIC (CRIF/EURISC, Experian, CTC) sono archivi privati, ad adesione volontaria, regolati dal Codice di condotta del Garante privacy del 2019; i registri pubblici (protesti, Conservatoria, Registro Imprese) li consulta chiunque, e sono gli unici che un terzo vede.
| Centrale dei Rischi | SIC privati | Registri pubblici | |
|---|---|---|---|
| Chi la gestisce | Banca d'Italia | CRIF, Experian, CTC | Camere di commercio, Agenzia delle Entrate, tribunali |
| Cosa contiene | Finanziamenti e garanzie da 30.000 euro, sofferenze da 250 euro | Richieste di credito, rate pagate e in ritardo, anche sotto i 30.000 euro | Protesti, pregiudizievoli, procedure concorsuali, bilanci, cariche |
| Chi la vede | Tu, intermediari (ultimi 3 anni), autorità | Tu e gli intermediari aderenti | Chiunque: banche, fornitori, clienti, locatori |
| Come accedi tu | Gratis, Servizi online o modulo in filiale; di norma 30 giorni | Gratis, con modulo e documento; CRIF e CTC rispondono entro 30 giorni | Visure ufficiali o report aggregato come Veryfy |
| Per quanto resta | Gli intermediari vedono 3 anni | Ritardi regolarizzati 12 o 24 mesi; non regolarizzati 36 mesi; dati positivi 60 mesi | Protesti 5 anni, salvo cancellazione o riabilitazione |
Nei SIC l'accesso è il diritto dell'art. 15 GDPR, gratuito e con riscontro entro un mese: il percorso SIC per SIC è in come sapere se sei segnalato come cattivo pagatore.
Cosa vede davvero chi ti verifica senza essere una banca?
Un fornitore, un cliente, un locatore o un socio non entrano né in Centrale Rischi né nei SIC: vedono i registri pubblici. A ottobre 2026 puoi vederli anche tu, subito, con Veryfy: Report Verifica a 19€ sulla tua azienda, Verifica Persona a 29€ sul tuo codice fiscale, con fonte e data.
- Sulla tua azienda (finalità "La mia azienda", 19€): rating (solo società di capitali), fido operativo stimato confrontato con la cifra che vorresti chiedere, segnali (patrimonio netto sotto i due terzi del capitale o negativo, bilancio da più di 18 mesi, società con meno di 12 mesi, protesti, procedure), soci, amministratori e titolare effettivo. Vedi cosa vedono banche e fornitori della tua azienda.
- Su di te (finalità "Verifica su me stesso", 29€): protesti, presenza (e numero, se disponibile) di pregiudizievoli, che esistono solo se hai immobili, e procedure concorsuali a tuo nome. Canali ufficiali in visura protesti e pregiudizievoli su una persona.
Il controllo è dichiarativo: dichiari che il codice fiscale o la partita IVA sono tuoi. Veryfy non accede a CRIF, Experian, CTC né alla Centrale dei Rischi: non vede rate in ritardo, finanziamenti o segnalazioni, né lo stato attiva, cessata o in liquidazione dell'impresa. Il quadro completo è nell'hub cosa vedono di te prima di chiedere credito.
Domande frequenti
Come posso consultare i miei dati in Centrale Rischi?
Gratis, dal portale Servizi online della Banca d'Italia con SPID, CIE o CNS, dal 13 aprile 2026 unico canale telematico; risposta di norma entro 30 giorni. In alternativa, modulo cartaceo a una filiale della Banca d'Italia con copia di un documento. Per una società chiede il legale rappresentante.
Cosa contiene la Centrale dei Rischi?
Finanziamenti e garanzie segnalati ogni mese da banche e società finanziarie quando il debito verso quell'intermediario raggiunge 30.000 euro, e le sofferenze sopra i 250 euro. Contiene dati positivi e negativi, come gli inadempimenti persistenti oltre 90 giorni: non è una lista di cattivi pagatori.
Cosa significa essere in sofferenza in Centrale Rischi?
Che un intermediario ti valuta insolvente, cioè non in grado in modo definitivo di saldare il debito, dopo aver esaminato la tua situazione finanziaria complessiva. Una o più rate in ritardo non bastano e non serve un accertamento giudiziario. La prima segnalazione deve esserti comunicata.
Come si cancella una sofferenza in Centrale Rischi?
Solo se il dato è errato: reclamo scritto all'intermediario che ti ha segnalato (risposta entro 60 giorni), poi ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (20 euro, senza avvocato) o esposto gratuito alla Banca d'Italia. Una sofferenza corretta resta nella storia creditizia; le banche vedono gli ultimi 3 anni.
Un fornitore o un locatore può vedere la mia Centrale Rischi?
No: i dati della Centrale Rischi sono coperti dal segreto d'ufficio e li vedono solo l'interessato, gli intermediari, le autorità di vigilanza e l'autorità giudiziaria. Un fornitore o un locatore vede i registri pubblici (protesti, pregiudizievoli, procedure): gli stessi che mostra Veryfy, 19€ per la tua azienda o 29€ per te.
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