C.R.F. S.r.l. di Torino in liquidazione coatta amministrativa: il decreto MIMIT sulla società fiduciaria e di revisione
Aggiornato al · Atto del
In breve: con decreto del 15 ottobre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre, il Ministero delle imprese e del made in Italy ha posto in liquidazione coatta amministrativa la «C.R.F. S.r.l. in liquidazione», società fiduciaria e di revisione con sede a Torino, e ha nominato il commissario liquidatore. È l'esito obbligato della revoca dell'autorizzazione a operare, arrivata il 3 luglio 2026. Per clienti, fornitori e creditori della società significa che da ora l'interlocutore è il commissario.
Cosa è successo?
L'articolo 1 del decreto assoggetta alla liquidazione coatta amministrativa la C.R.F. S.r.l. società fiduciaria e di revisione in liquidazione, siglabile «C.R.F. S.r.l. in liquidazione», con sede legale a Torino, codice fiscale e numero di iscrizione nel Registro delle imprese 03692320017. La base è negli articoli 293 e seguenti del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14) e nell'articolo 1 del decreto-legge 5 giugno 1986, n. 233. Con lo stesso decreto il Ministero nomina il commissario liquidatore.
Come ci si è arrivati?
Le premesse del decreto ricostruiscono la sequenza:
| Data | Atto |
|---|---|
| 21 maggio 1984 | Autorizzazione all'esercizio dell'attività fiduciaria e di revisione contabile di aziende |
| 22 dicembre 2025 | Sospensione dell'autorizzazione per sei mesi, dopo contestazioni, con l'avvertimento che senza completa regolarizzazione sarebbero seguite revoca e liquidazione coatta |
| 3 luglio 2026 | Revoca dell'autorizzazione |
| 15 ottobre 2026 | Decreto di liquidazione coatta amministrativa e nomina del commissario |
| 24 ottobre 2026 | Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 248 |
Per le società fiduciarie la liquidazione coatta segue la revoca per legge: il decreto la definisce "atto dovuto e consequenziale" e ricorda che per queste società è escluso il fallimento. Per lo stesso motivo il Ministero ha omesso la comunicazione di avvio del procedimento, dato che la società aveva potuto difendersi nei procedimenti di sospensione e di revoca. Il decreto non indica i motivi delle contestazioni.
Chi è interessato?
Chi ha avuto o ha rapporti con la società: aziende che le avevano affidato incarichi di revisione contabile, fiducianti, fornitori e creditori. Una società fiduciaria e di revisione lavora per altre imprese, quindi gli effetti arrivano a valle, sui suoi clienti.
Cosa fare se hai rapporti con la società
- Verifica nella tua anagrafica se il codice fiscale 03692320017 compare tra clienti, fornitori o controparti.
- Se sei creditore, segui le comunicazioni del commissario liquidatore, che da ora gestisce la procedura.
- Se la società aveva un incarico per la tua azienda, valuta con il tuo consulente come sostituirla e cosa recuperare.
- Controlla le altre controparti dello stesso tipo: una procedura concorsuale risulta dal Registro Imprese prima di qualsiasi notizia di stampa.
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Fonti
- Ministero delle imprese e del made in Italy, decreto 15 ottobre 2026, «Assoggettamento alla liquidazione coatta amministrativa della C.R.F. S.r.l. in liquidazione, in Torino e nomina del commissario liquidatore», Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 248 del 24 ottobre 2026, letto il 24/10/2026
- D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza), artt. 293 e seguenti, come citati nel decreto
Domande frequenti
Perché la C.R.F. S.r.l. è stata posta in liquidazione coatta amministrativa?
Perché il 3 luglio 2026 il Ministero le aveva revocato l'autorizzazione all'attività fiduciaria e di revisione, dopo una sospensione di sei mesi disposta il 22 dicembre 2025. Per le società fiduciarie la liquidazione coatta segue la revoca come atto dovuto.
Quando è stato pubblicato il decreto?
Il decreto è del 15 ottobre 2026 ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 248, del 24 ottobre 2026.
La società può fallire?
No. Il decreto ricorda che per le società fiduciarie a cui è revocata l'autorizzazione la procedura è la liquidazione coatta amministrativa, con esclusione del fallimento.
Chi gestisce ora i rapporti con creditori e clienti?
Il commissario liquidatore nominato con lo stesso decreto del 15 ottobre 2026.
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