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Consiglio di Stato 6702/2026: RTI, anomalia e subappalto

Aggiornato al · Atto del

In breve: con la sentenza n. 6702 del 31 agosto 2026 la quinta sezione del Consiglio di Stato ha confermato un'aggiudicazione a un raggruppamento temporaneo di imprese, fissando alcuni principi utili a chi partecipa alle gare: la ripartizione interna dei servizi nel RTI può cambiare se il bando non la vincola, la verifica di anomalia guarda all'offerta nel suo complesso e un lavoratore autonomo senza organizzazione d'impresa non è un subappaltatore. La giustizia amministrativa l'ha segnalata tra le decisioni in evidenza.

Qual era la gara?

La gara, bandita dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, riguardava il servizio nazionale gratuito di assistenza alle donne vittime di violenza e stalking legato al numero di pubblica utilità 1522, articolato in cinque componenti (assistenza, monitoraggio e statistiche, infrastruttura tecnologica, comunicazione e sito web, coordinamento). L'aggiudicazione a un raggruppamento di enti del terzo settore era stata annullata dal TAR Lazio con la sentenza n. 18277 del 22 ottobre 2025. Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello del raggruppamento, ha respinto l'appello incidentale della concorrente e, in riforma, ha respinto il ricorso di primo grado.

Quali principi fissa la sentenza?

TemaPrincipio, come riportato nelle massime
Quote di servizio nel RTIRedistribuire le parti dei servizi tra le imprese del raggruppamento durante la gara non è causa di esclusione se il bando non impone una corrispondenza tra requisiti e quote di esecuzione e tutte le imprese sono qualificate.
Giustificazioni dell'anomaliaPrecisare in sede di anomalia come i servizi si dividono tra le imprese del RTI riguarda l'imputazione dei costi e non modifica l'offerta, se non ne altera il contenuto sostanziale.
Verifica di congruitàIl giudizio è globale e sintetico: si possono rimodulare le singole voci di costo, ma non l'importo complessivo né le voci che il bando chiede di indicare.
Termine per le giustificazioniIl termine di quindici giorni dell'art. 110, comma 2, del d.lgs. 36/2023 è ordinatorio: superarlo non fa decadere la stazione appaltante né comporta l'esclusione.
Requisiti di esecuzioneContano nella fase di esecuzione; diventano requisiti di partecipazione solo se il bando li qualifica espressamente come elementi essenziali dell'offerta o condizioni di ammissione.
Clausole ambigue del bandoSi interpretano in modo letterale e sistematico; nel dubbio su requisiti o cause di esclusione prevale l'interpretazione che favorisce la partecipazione.
Subappalto o contratto d'operaAi sensi dell'art. 119, comma 3, del d.lgs. 36/2023 non è subappalto l'attività di un lavoratore autonomo senza autonoma organizzazione imprenditoriale, se accessoria o strumentale alle prestazioni principali.
Separazione tra offerta tecnica ed economicaNon è assoluta: un concorrente riammesso dal giudice può essere valutato anche dopo l'apertura delle offerte economiche, senza rifare tutta la gara.

Perché conta la distinzione tra subappalto e lavoro autonomo?

Nel caso deciso il bando vietava il subappalto e il TAR aveva qualificato come subappalto le prestazioni di un collaboratore del raggruppamento. Il Consiglio di Stato ha ritenuto il contrario: il subappaltatore esegue direttamente una parte del contratto sostituendosi all'affidatario, mentre il lavoratore autonomo rende la prestazione all'aggiudicatario, che la inserisce nella propria organizzazione. Per la sentenza la distinzione va fatta caso per caso, guardando a quanto conta l'organizzazione di mezzi del collaboratore rispetto alla sua esperienza personale.

Cosa fare prima di entrare in un RTI o affidare una parte del lavoro

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Fonti

Domande frequenti

Cosa ha deciso il Consiglio di Stato con la sentenza 6702/2026?

Ha accolto l'appello del raggruppamento aggiudicatario del servizio legato al numero 1522, ha respinto l'appello incidentale e, riformando la sentenza del TAR Lazio n. 18277/2025, ha respinto il ricorso di primo grado.

Un RTI può cambiare la ripartizione dei servizi durante la gara?

Secondo la sentenza sì, se il bando non impone una corrispondenza tra requisiti di partecipazione e quote di esecuzione o chi debba eseguire determinati servizi, e tutte le imprese sono qualificate.

Il termine di quindici giorni per le giustificazioni di anomalia è perentorio?

No. Per la sentenza il termine dell'art. 110, comma 2, del d.lgs. 36/2023 è ordinatorio: il suo superamento non fa decadere la stazione appaltante né comporta l'esclusione.

Un lavoratore autonomo è un subappaltatore?

Non lo è se non ha un'autonoma organizzazione imprenditoriale e la sua attività è accessoria o strumentale alle prestazioni principali dell'affidatario, come prevede l'art. 119, comma 3, del d.lgs. 36/2023 secondo la massima.

Appalti e cantieri

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