Smart&Start Italia - Sostegno alle startup innovative
Scheda aggiornata dalla fonte il · Verificata da Veryfy il
In breve: Il bando «Smart&Start Italia - Sostegno alle startup innovative», gestito da Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A., non ha una data di chiusura indicata dalla fonte. Si rivolge a microimprese, piccole imprese e medie imprese con attività in tutta Italia. Forma dell'aiuto: contributo a fondo perduto e prestito o anticipo rimborsabile. Stanziamento complessivo: 153,4 mln €.
| Chi lo concede | Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. |
|---|---|
| Apertura | |
| Chiusura | Non indicata dalla fonte |
| Note su apertura e chiusura | Si valutano le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi. A partire dal 14 Luglio 2022 è possibile presentare le richieste di conversione di una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto. |
| Dove | Tutta Italia |
| Dimensione dell'impresa | Microimprese, piccole imprese e medie imprese |
| Chi può presentare domanda | Impresa - SU/PMI innovativa, Impresa - prevalenza femminile, Impresa - prevalenza giovanile, Impresa da costituire - Altro, Impresa da costituire - Femminile, Impresa da costituire - Giovanile |
| Forma dell'aiuto | Contributo a fondo perduto, Prestito o anticipo rimborsabile |
| Costi ammessi | Costo del personale, Impianti/Macchinari/Attrezzature, Materie prime, di consumo e merci, Servizi, brevetti e licenze, Spese generali/altri oneri |
| Stanziamento complessivo | 153,4 mln € |
| Obiettivi | Innovazione e ricerca, Avvio e sviluppo d'impresa, Imprenditoria giovanile, Imprenditoria femminile |
| Settori (ATECO) | Tutti i settori ammessi agli aiuti, secondo la fonte |
| Base normativa | Decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014 |
| Provvedimento attuativo | Decreto del Ministro dello sviluppo economico 30 agosto 2019_ Smart&Start Italia _ Revisione DM 24 settembre 2014 |
Apri il bando sul sito dell'ente
Verifica il bando sulla tua impresa
Confronta la tua impresa con i requisiti della scheda ufficiale. I dati restano nel tuo browser e valgono per tutti i bandi dell'hub.
Requisiti della scheda verificati: 3 su 4
- ✓Finestra di domanda. Aperto, senza data di chiusura indicata: spesso vuol dire fino a esaurimento delle risorse, controlla le note della scheda.
- ✓Territorio. Il bando vale in tutta Italia.
- ?Dimensione d'impresa. Scegli la dimensione o calcolala con i dati di bilancio.
- ✓Settore (ATECO). Tutti i settori ammessi agli aiuti, secondo la scheda.
- –Spesa del progetto. La scheda non indica limiti di spesa.
Solo i requisiti presenti nella scheda ufficiale: il bando può prevederne altri. Fa fede il testo dell'ente.
Quanto ti resta davvero: i conti, con i tuoi numeri
Inserisci la spesa prevista e la percentuale di agevolazione per vedere i conti.
Cosa ti chiederanno di dimostrare, in base a questa scheda
- La dimensione dell'impresa secondo la definizione europea di PMI, contando le imprese associate e collegate.
- Il merito di credito: c'è un finanziamento, e chi presta valuta l'impresa.
Molti di questi dati sono nel Registro Imprese: con il report Verifica sulla tua azienda (19€) li vedi insieme a protesti e titolare effettivo; con il report Decisione (49€) anche le relazioni con altre società.
Avvisami prima della scadenza di questo bando
«Smart&Start Italia - Sostegno alle startup innovative» non ha una data di chiusura nel catalogo: per i bandi senza data di chiusura non mandiamo promemoria.
Puoi ricevere il riepilogo del lunedì con i bandi nuovi e in scadenza dei filtri qui sotto, solo se ce n'è almeno uno. Senza filtri: tutti i bandi del catalogo. Se sei già iscritto e lasci i filtri vuoti, restano quelli che hai.
Cosa dice la scheda ufficiale
Cos'è
Smart&Start Italia è uno strumento agevolativo istituito con decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014 e successive modificazioni e integrazioni, finalizzato a promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 30 agosto 2019, adottato in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 29, comma 3, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, sono state apportate modifiche al predetto decreto 24 settembre 2014, finalizzate ad una revisione della disciplina attuativa dell’intervento improntata, tra l’altro, alla semplificazione e accelerazione delle procedure di accesso, concessione e erogazione delle agevolazioni, anche attraverso l’aggiornamento delle modalità di valutazione delle iniziative e di rendicontazione delle spese sostenute dai beneficiari. Con circolare della Direzione Generale per gli incentivi alle imprese n. 439196 del 16 dicembre 2019 sono stati definiti i criteri e le modalità per l’accesso, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni.
A chi si rivolge
La misura agevolativa è riservata alle startup innovative, localizzate su tutto il territorio nazionale, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese e in possesso dei requisiti di cui all’articolo 25 del decreto-legge n. 179/2012. Le startup devono essere costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda e devono essere classificabili di piccola dimensione. Possono presentare domanda di agevolazione anche le persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa. In tal caso, la costituzione della società deve intervenire entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Possono ottenere le agevolazioni Smart&Start Italia anche le imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede operativa sul territorio italiano.
Cosa prevede
Smart&Start Italia finanzia piani d’impresa, di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro, comprendenti le seguenti categorie di spese: - immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, - immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, - servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa (progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing, costi connessi alle collaborazioni instaurate con organismi di ricerca ai fini della realizzazione del piano d’impresa), - personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del decreto-legge n. 179/2012, nella misura in cui sono impiegati funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa. Nei limiti del 20% delle predette spese è altresì ammissibile a contribuzione un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante connesse al sostenimento di spese per materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa (ivi compresi quelli di hosting e di housing) e godimento di beni di terzi. I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese 4 luglio 2022, n. 253833 sono state apportate alla circolare n. 439196 del 16 dicembre 2019 le necessarie modifiche e integrazioni per adeguarne il contenuto alle nuove previsioni dettate dal decreto 24 febbraio 2022. La circolare prevede la possibilità di presentare, secondo le modalità e gli schemi resi disponibili dal Soggetto gestore nell’apposita sezione del sito dedicata alla misura Smart&Start Italia, le richieste di conversione di una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto a partire dal giorno 14 luglio 2022. In via di prima applicazione, le richieste possono essere presentate anche dalle imprese che, alla medesima data, siano state già ammesse alle agevolazioni previste per la realizzazione dei piani di impresa e che non abbiano terminato tali piani da oltre 24 mesi.
Testo del catalogo incentivi.gov.it, riportato senza modifiche.
Prima di presentare la domanda
Guarda la tua azienda come la vede chi la valuta
- I dati pubblici della tua impresa. Protesti, procedure concorsuali, soci e titolare effettivo sono pubblici: chiunque valuti la pratica può consultarli. Controllali tu prima di pagare un consulente o di firmare la domanda. Report Verifica sulla tua azienda, 19€.
- La dimensione PMI dipende anche dai tuoi soci. Per la definizione europea di PMI contano anche le imprese associate e collegate: un socio impresa può farti superare le soglie. Il report Decisione mostra con chi è collegata un'azienda, 49€.
- Garanzia o prestito vuol dire un finanziamento. Chi presta valuta l'impresa che chiede il credito. Protesti e procedure sulla tua azienda, 5,90€.
- Con il contributo paghi un fornitore? Se versi un acconto per macchinari, impianti o servizi, l'aiuto non ti protegge se il fornitore non consegna. Verifica chi incassa prima di pagare. Report Verifica sul fornitore, 19€.
Domande frequenti
Chi può partecipare al bando Smart&Start Italia - Sostegno alle startup innovative?
Secondo la scheda ufficiale possono partecipare microimprese, piccole imprese e medie imprese (tipologia: impresa - SU/PMI innovativa, impresa - prevalenza femminile, impresa - prevalenza giovanile, impresa da costituire - Altro, impresa da costituire - Femminile e impresa da costituire - Giovanile), con attività in tutta Italia. Il bando può fissare altri requisiti: verificali nel testo ufficiale.
Qual è la scadenza del bando Smart&Start Italia - Sostegno alle startup innovative?
Il bando non ha una data di chiusura indicata dalla fonte. Nota della fonte: Si valutano le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi. A partire dal 14 Luglio 2022 è possibile presentare le richieste di conversione di una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto.
Dove si presenta la domanda per il bando Smart&Start Italia - Sostegno alle startup innovative?
Il soggetto che concede l'aiuto è Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.. Modalità e modulistica sono sul sito istituzionale linkato nella scheda.
Altri bandi aperti con obiettivi simili
- Bando unico annuale 2026 – Cultura - CCIAA VicenzaApertochiude oggiCamera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Vicenzafino a 80.000 €scadenza 28 ott
- Sostegno per la realizzazione di interventi volti a valorizzare e promuovere la destinazione CampaniaApertochiude oggiAgenzia Regionale per La Promozione del Turismo della Campaniafino a 50.000 €scadenza 28 ott
- CCIAA Varese - Conciliazione vita-lavoro sostegno alle donne imprenditrici varesine 2026Apertochiude domaniCamera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varesefino a 5000 €scadenza 29 ott
- Regione Piemonte - Bando SWIch 2026Apertochiude domaniRegione Piemontefino a 5 mln €scadenza 29 ott
- Regione Piemonte - Bando STEPApertochiude domaniRegione Piemontefino a 5 mln €scadenza 29 ott
- Voucher certificazioni PMI per competitività e sostenibilità - Unioncamere PiemonteApertochiude tra 2 giorniUnione Regionale Delle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura del Piemontefino a 100.000 €scadenza 30 ott
Fonte dei dati: catalogo open data di incentivi.gov.it (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), licenza IODL 2.0, letto il 28 ottobre 2026. Veryfy riorganizza i dati senza cambiarli: fa fede il bando pubblicato dall'ente. Come lavoriamo.